La macchina del tempo del mercato: l’infinita trattativa Menegazzo

Il Genoa trattò con il Bordeaux dal giugno 2009 fino alla sessione estiva del 2010. Prevalse la linea intransigente del presidente Triaud

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Menegazzo
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Dopo Dembelé la macchina del tempo del mercato del Genoa ci riporta a Fernando Menegazzo. Come dimenticare il brasiliano di Anita Garibaldi di chiari origini italiane? Una colonna del Bordeaux pigliatutto in Francia (Ligue 1 e le relative coppe Nazionali) sotto la guida di Laurent Blanc, che in panchina sfoggiava lo stuzzicadenti da ragazzaccio bohemien. Come sono lontani i tempi in cui il Genoa era disposto ad accontentare le alte pretese contrattuali di Menegazzo, lieto di essere allenato da Gasperini.

Preziosi trovò l’accordo con il giocatore ma non con il presidente Triaud. «Ci siamo accordati con Menegazzo, non credo sia un problema mettere a punto i dettagli con il Bordeaux. Il mercato non sarà così esaltante perché non ci sono tanti soldi da investire» spiegava limpidamente il patron del Genoa. Sarebbe stato un ottimo acquisto per il club più antico d’Italia ma non se ne fece niente. La motivazione? Direttamente dalla bocca di Menegazzo in una vecchia intervista a TMW: «Avevo già un contratto con il Grifone, purtroppo non se ne fece niente. Il presidente del Bordeaux alzava di giorno in giorno le richieste per il mio cartellino». Un gioco al rialzo che costrinse in poco tempo Preziosi ad abbandonare il tavolo delle trattative.

Fernando Menegazzo, descritto in questa scheda d’epoca, ha percorso la stessa carriera del Pek Pizarro e di Almiron. Dalla trequarti campo a vertice basso del centrocampo: una retromarcia di cinquanta metri utile a esaltare le caratteristiche con la palla al piede dell’italobrasiliano. Molti addetti ai lavori erano convinti che Menegazzo avrebbe fatto bene in Serie A con la maglia del Genoa. Dopo il naufragio della trattativa, la storia racconta di come il centrocampista si restato a Bordeaux un altro anno prima dell’avventura in Arabia Saudita. Per la serie, non è mai troppo tardi per passare alla cassa.

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