Genoa in “zona rossa”: occorre recuperare uomini e la forma fisica. Ma che fine ha fatto Sturaro?

Non è possibile che da alcuni mesi sia scomparso dalla scena, servirebbe davvero tanto per il centrocampo che non fa filtro. Troppi giocatori, Covid a parte, hanno subito infortuni

5210
Sirianni Preziosi
Vittorio Sirianni

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Ci voleva addirittura un armeno, dal nome impronunciabile (Mhikitarjan), per fare tre gol e guadagnarsi il titolo momentaneo di “re di Roma”. E ci voleva solo il vecchio Grifo a innalzarlo al cielo.

Del resto, il Genoa è fatto così: diciamoci la verità, crea anche qualche problema a noi cronisti. Perché, in tutta onestà, ci troviamo a scrivere tutto il bene possibile del Grifone in una partita e, la domenica successiva, siamo costretti a riportare tutto il male possibile. Tantoché i nostri amati lettori ci prendono in giro, considerandoci delle “banderuole” al vento: un giorno diciamo sì, un altro diciamo no, ma che razza di cronisti siete?

Tuttavia, credeteci, non siamo noi i colpevoli: purtroppo colpevole è questo malandato Genoa che sta vivendo una stagione maledetta. Un po’ per l’innata e oggettiva dimensione modesta dal punto di vista tecnico, ma soprattutto perché fra mancanza di allenamenti, condizionamenti del Coronavirus, infortuni, qualche momento di sfortuna e qualche arbitro birichino, si trova in fondo alla classifica. al momento è alla pari col Torino al terzultimo posto in lotta per la retrocessione.

Eppure il caro “papà” Maran sembra l’unico fiducioso, e diciamo per fortuna, perché se fosse anche lui “negazionista” sarebbero guai grossi. Ma qui facciamo subito una nostra riflessione: per favore, non si cominci a scrivere che la prossima gara (fra 12 giorni) a Udine deciderà già la sorte del tecnico. Per favore, si eviti di dire sciocchezze simili: Preziosi, certamente, chiederà al suo allenatore i motivi di questi alti e bassi, ma guai a pensare che il presidente abbia già la voglia di cambiare e magari riprendere il suo “pupillo” Nicola).

Qualche riflessione sui giocatori: si diceva degli infortuni. Ma questo benedetto Sturaro come sta? Non è possibile che da alcuni mesi sia scomparso dalla scena, servirebbe davvero tanto per il centrocampo che non fa filtro, per non parlare dell’ennesimo infortunio (stavolta al ginocchio) di Criscito. E ancora: perché tanti continui stiramenti, strappi, dolori muscolari e altre amenità “infortunistiche”?

Siamo in “zona rossa”, cari amici, come del resto lo è quasi anche tutta la nostra bella Genova: punti se ne fanno pochi, tiri in porta ancora meno. Onestamente Scamacca non è male e Pjaca che segna potrebbe essere un punto di riferimento importante, ma sono poche, al momento, le situazioni gratificanti.

La squadra tutta dimostra ancora difficoltà tecnico-tattiche notevoli, stanchezza e scarse motivazioni in molti giocatori.

Maran ha una bella gatta da pelare: ma lui sembra ottimista e questo è importante. Certo debbono essere stati per lui dei “colpi” al cuore, vedendo quello che ha combinato Biraschi negli ultimi due gol della Roma. Mkhitaryan sarà anche stato bravo, ma i suoi due gol li avrebbe messi a segno anche la mia nonnina che ha 90 anni e qualche sintomo da Covid…

Vittorio Sirianni

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.