Genoa, a Frosinone può iniziare la tua vera stagione

L'obiettivo è doppio: trovare continuità di prestazione e fermare l'emoraggia di risultati in trasferta. Per riuscire, il Grifo deve consolidare una formazione titolare, quelle che s'imparano a memoria

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Genoa Pandev
L'esultanza di Pandev (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Conoscendo le abitudini di Ballardini, difficilmente cambierà l’undici del Genoa che si è visto contro il Chievo. L’obiettivo è doppio: trovare continuità di prestazione e fermare l’emoraggia di risultati in trasferta. Per riuscire, il Grifo deve consolidare una formazione titolare, quelle che s’imparano a memoria. Il problema è che la filastrocca degli undici rossoblù ha difficoltà già nell’abbrivio: chi schierare in porta tra Radu e Marchetti? La logica, e la coerenza delle scelte effettuate in settimana, indicherebbe il portiere romeno che male non ha fatto contro il Chievo Verona.

In questo momento della stagione, e con una squadra in divenire, le rotazioni hanno poco senso. Prima di tutto perché non sono mai scientifiche, in secondo luogo perché dopo un mese di calcio è impossibile accusare la stanchezza; la terza ragione risiede nei punti di riferimento. Il Genoa deve trovarne ulteriori a Criscito, Biraschi, Piatek, Romulo e Spolli, in rigoroso ordine di minutaggio. E, attenzione, i ganci non sono solo in campo, ma anche in panchina. Se Ballardini sa di poter far conto su almeno due cambi su tre, il Genoa ha delle frecce in più per spostare l’inerzia della partita a proprio favore.

Non è facile consolidare una squadra. Il campionato è lungo ma le giornate corrono veloci e il tempo di preparazione è sempre poco, figurarsi in una “settimana inglese”. «I dati sul possesso palla sono in miglioramento» ha spiegato Ballardini: vuol dire che la squadra sta iniziando a conoscersi. Come in una costruzione di una ragnatela, le trame si fanno via via più solide. Il Genoa non può prescindere dal gruppo: lo dice il calcio, lo dice la sua storia che dopo tutto è la storia del calcio. A Frosinone può iniziare la vera stagione del Grifo e per farlo Ballardini difficilmente cambierà l’undici di tre giorni fa. Conoscendo le sue abitudini.

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