Genoa, dov’è finita la personalità dei senatori?

Nessun senatore del Grifone ha usato la propria personalità per spronare la squadra nel momento più difficile, quando il Sassuolo iniziava a dilagare

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Genoa Criscito
Criscito (foto di Genoa CFC Tanopress)
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La settimana più lunga del Genoa è quasi finita. Una buona notizia perché da lunedì l’ordine del giorno sarà costituito dal Bologna e non più il Sassuolo. La sfida di Reggio Emilia è stata sviscerata sotto molteplici punti di vista oggettivi e soggettivi, condivisibili o meno. Ma un dato è stato poco dibattuto, forse coperto dai gargantueschi errori individuali: nessun senatore del Genoa ha usato la propria personalità per spronare la squadra nel momento più difficile. Una grave mancanza tenuto conto che in campo la media età rossoblù superava i ventinove anni.

Spronare equivale ad alzare la voce. Un rimedio salutare per cambiare atteggiamento e tornare a giocare a calcio. Spronare significa, quindi, scrollare la squadra dal torpore. Bisogna saperlo fare, fiutando il momento e individuando le persone ideali verso le quali rivolgere qualche urlaccio. Un’abilità che i calciatori imparano solo attraverso l’esperienza. Nel Genoa lo possono fare in molti, da Marchetti a Criscito (che non a caso è capitano), da Spolli a Pandev. In quella scellerata mezz’ora, che per certi versi non ha ancora spiegazione, il Grifo doveva reagire agli eventi negativi inflitti dal Sassuolo.

Così non è stato e la partita è scivolata via già al cinquantesimo minuto, al gol di Ferrari. Alcuni singoli hanno fatto davvero male, sì, ma è la squadra nel suo complesso a perdere. Allora è un difetto di personalità quello denunciato dal Genoa a Reggio o, più semplicemente, è un gruppo che deve ancora consolidarsi del tutto? La risposta, forse, attinge da entrambe le considerazioni contenute nel quesito. Ballardini deve toccare le corde giuste per avere una reazione immediata contro il Bologna: la voglia di riscatto non mancherà. Il Grifone merita tempo e un’esenzione dai primi processi, che dopo tre giornate sono alquanto grotteschi. Per fortuna la settimana più lunga è quasi finita.

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