GRIFO D’ATTACCO – Il Genoa disfa la tela di Penelope

La pausa capita al momento opportuno per fare affrontare serenamente ogni riflessione

4204
Agudelo Thiago Motta Andreazzoli Preziosi oscar Criscito Genoa Var Prandelli Nuti Juric Ponte Morandi Genoa Piatek
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Genoa ko contro il Milan nell’anticipo della settima giornata di Serie A. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 141ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Il Genoa poteva vincere ma ha perso una partita ricca di episodi. «Il Grifone è un pò come Penelope: fa e disfa la tela in attesa di Ulisse. La squadra di Andreazzoli non è riuscita a fare punti contro un Milan in chiara difficoltà. Due tempi opposti: il primo intenso, da chiudere avanti di due gol; il secondo più morbido, con l’incredibile leggerezza al momento del gol di Hernandez. I numeri del Genoa, dopo sette giornate, sono pericolosi: un punto nelle ultime cinque partite, quindici gol subiti e otto fatti».

Pesa altresì l’errore dal dischetto di Schöne «Un tiro mediocre. L’olandese ha sbagliato il rigore che doveva calciare Criscito, infortunatosi nel primo tempo e spero non a lungo. Sono segni del destino. Senza il capitano, il Genoa ha perso in palleggio e sicurezza nelle uscite; il mio migliore in campo è senza dubbio Pajac».

La panchina di Aurelio Andreazzoli traballa… «Il mister non ha colpe specifiche contro il Milan e sono certo che la squadra abbia giocato unita, a differenza di Roma. In questo momento Andreazzoli va difeso perché il campionato è ancora lungo e la classifica è corta (sei squadre in due punti). L’eventuale sostituto, se sarà esonero ma ne dubito, dovrà avere delle peculiarità tattiche simile al mister massese».

Ora la sosta poi la trasferta a Parma. «Al Genoa mancheranno gli squalificati Romero e Biraschi. Speriamo che Criscito possa recuperare dall’infortunio. Andreazzoli ha gli uomini per giocare a tre (El Yamiq, Zapata e Goldaniga) ma può anche sterzare sulla linea a quattro abbassando uno o entrambi i laterali di centrocampo. La pausa di due settimane capita al momento opportuno per fare affrontare serenamente ogni tipo di riflessione».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO CONSENTITA SOLO PER ESTRATTO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.PIANETAGENOA1893.NET

Clicca qui per leggere il precedente numero del Grifo D’Attacco

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.