Genoa, che serataccia. Criscito si ferma, condizioni da valutare

Il Parma vince 4-1 al Ferraris: si salvano solo Iago Falque e Behrami

2761
Genoa
(foto di Genoa CFC Tanopress)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Il Genoa inizia il nuovo campionato nel peggiore dei modi, con un 4-1 contro un Parma atleticamente superiore trascinato da Kulusevski, talento cristallino, e dall’esuberanza fisica di Cornelius. Il Grifone becca nove gol tra andata e ritorno anche se ci vuole coraggio e un filo d’incoscienza nel sovrapporre le due partite. La prima è la normalità, la seconda è l’eccezione. Il Genoa non giocava da cento giorni, difetta di ritmo partita e ha le gambe pesanti come la ghisa. Ci vuole pazienza nell’aspettare il ritorno della squadra che prima della sosta Covid-19 sfoggiava una condizione talmente brillante da giocarsela alla pari con la Lazio.

Ciononostante, ieri sera il Genoa ha compiuto una lunga serie di errori macroscopici che prescindono dal momento. A cominciare dal baricentro basso d’inizio gara, dalla lunghezza dei e tra i reparti, dalla lentezza e prevedibilità del palleggio orizzontale, fino al cappotto nel dato dei duelli aerei e nei contrasti a terra. Il Parma arrivava per primo su ogni pallone, quantomeno fino all’ora di gioco quando gli uomini di D’Aversa hanno iniziato ad accusare la stanchezza e a speculare sottopalla, forti dei due gol di vantaggio. Il Grifo ci ha provato ma dava l’impressione di tentare di scalfire un muro con i soli artigli.

Solo l’ingresso di Iago Falque, imprevedibile e vulcanico, ha dato verticalità al Genoa mentre l’apporto di Behrami, solido e concreto, è stato strumentale e propedeutico alla flebile crescita di Schöne, in ombra per tre quarti di gara. Non stupirebbe vederli entrambi titolari a Brescia, prossima delicata tappa di campionato, mentre a giudicare dall’espressione del volto sembra inverosimile vedere all’opera Criscito il quale, dopo aver colpito il palo su rigore nel primo tempo, è uscito al 57′ a causa di un guaio muscolare. La speranza è che si sia fermato anzitempo senza giocare sul dolore. La serataccia del capitano è la serataccia del Genoa.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.