Il Genoa butta via una vittoria in venti minuti di follia

Gli errori di Agudelo, Pinamonti e Pandev hanno inciso negativamente sulla partita di Lecce

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Agudelo Genoa
Kevin Agudelo (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Venti minuti di follia del Genoa hanno sfasciato quel piccolo capolavoro costruito con fatica dagli uomini di Thiago Motta nella precedente ora di gioco. Venti giri d’orologio devastanti come una martellata assestata a un cadeaux in vetro soffiato: al 57′ il Genoa era avanti 2-0, al 77′ il Grifo era sotto di due uomini e 2-2 nel punteggio. Robe da Genoa, si dice in questi casi. Scarsa qualità in fase di finalizzazione, valutazioni tattiche azzardate, varie ingenuità di un Grifone immaturo e impreciso: troppi assist al Lecce che, bontà sua, nel secondo tempo ha capitalizzato i regali di Natale impacchettati con carta e fiocco rossoblù.

Dagli errori sottoporta di Agudelo e Pinamonti (più grave quello del colombiano perché ha avuto spazio e tempo per calcolare l’uscita di Gabriel) alla temeraria lettura della partita di Motta che sbaglia l’unica sostituzione utile dei novanta minuti. Toglie Schöne, colpevole della dormita sul gol di Falco ma non il peggiore al Via del Mare, e lascia in campo Agudelo, ieri più spigoloso del solito a dispetto della prima ammonizione. Il tecnico paulista ha corso un rischio – è nella sua indole – il cui esito negativo ha inciso solo in parte sull’inerzia del gioco: è ben più grave l’espulsione di Pandev, nata da una simulazione e un pestone, e l’errore di (non) marcatura di Ghiglione che perde Tabanelli a difesa schierata.

Non è uno sfregio alla teoria del Barone Liedholm affermare che il Genoa abbia giocato meglio il quarto d’ora finale (in nove) degli otto minuti affrontati con dieci uomini. Tabanelli pareggia di testa diciannove secondi dopo la ripresa del gioco interrotto per l’espulsione di Agudelo, perfezionando così un dominio aereo che il Lecce ha dimostrato fin dal primo pallone utile. «Abbiamo perso due punti solo per colpa nostra» ha sintetizzato Sturaro, meglio di ogni altro, quei venti minuti di follia del Genoa.

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