GAZZETTA DELLO SPORT – Tifosi e la rivoluzione green pass. Per lo stadio basta una sola dose di vaccino

Nel decreto non è previsto il divieto per le trasferte, ma i club sono preoccupati. Giulini (Cagliari): «Il 50% di ingressi rischia di essere una misura fittizia»

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Genoa
La squadra va a ringraziare la Nord (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Si alza il sipario sul nuovo decreto anti Covid del Governo Draghi che consentirà di riempire al 50% della capienza gli stadi, ma solo nelle zone bianche. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola spiega che ai tifosi basterà, come per cinema e musei, palestre e piscine, basterà aver ricevuto una prima dose di vaccino, un tampone negativo oppure un certificato di avvenuta guarigione. La durata del green pass cambierà secondo i casi: ad esempio, per chi ha ricevuto doppia o una sola dose di vaccino sarà di 9 mesi. Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha mostrato perplessità: «Avremmo preferito la riapertura totale con in gressi con il green pass. Il 50% ci preoccupa perché rischia di essere una misura fittizia».

I tifosi sono rimasti mediamente contenti: tuttavia, con queste disposizioni non ci si potrà abbonare. Dunque, i genoani, come gli altri supporter, dovranno acquistare i biglietto gara per gara. Nel decreto non è previsto il divieto di trasferta: tuttavia, considerato l’aumento dei contagi, dovranno essere rispettati le regole del distanziamento, la mascherina obbligatoria e tutte le disposizioni incluse nell’ultimo provvedimento governativo. I settori ospiti potranno contenere soltanto la metà dei tifosi.

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