Federsupporter: «Cari tifosi, solo uniti si vince per tutelare i propri diritti»

L'associazione ha rinnovato l'appello ai supporter poiché Football Supporter Europe l'ha esclusa da un comunicato sottoscritto da tutte le 27 federazioni dei singoli stati dell'Ue

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Di seguito, si trascrive la corrispondenza intrattenuta con Football Supporter Europe, di cui Federsupporter è membership e con la quale è stata stigmatizzata l’omissione della firma di Federsupporter sul comunicato che recepisce tutte le osservazioni e proposte, a suo tempo, avanzate da Federsupporter.

Il contenuto del comunicato di FSE conferma, ancora una volta,  la necessità che i tifosi, per salvaguardare i loro diritti, anche in sede di UE, debbano unirsi per far sentire con sempre maggiore forza la loro voce e non solo in occasione della vittoria del loro Club.

Tale episodio conferma, purtroppo,  come l’Italia, anche in campo calcistico, non goda di alcuna considerazione. Ciò, anche grazie all’assenteismo dei tifosi italiani.

Solo UNITI si VINCE.

Alfredo Parisi – Presidente Federsupporter

LETTERA DI FEDERSUPPORTER A FOOTBALL SUPPORTER EUROPE

Anche se sono d’accordo con il contenuto del vostro comunicato stampa, mi è dispiaciuto molto non vedere il nome della nostra Associazione che è stato membro di FSE da diverso tempo e che è stata molto impegnata durante il periodo di pandemia del Covid 19 contro la marginalizzazione dei tifosi effettuata dalle decisioni prese dal mondo del calcio.

Pertanto vi invio l’ultima nota preparata da me e indirizzata ai fan di Federsupporter e all’opinione pubblica, giornalisti sportivi e commentatori.

Per vostra comodità, di seguito trascrivo le considerazioni finali del testo, sfortunatamente, in italiano, sebbene Ronan mi abbia detto che tra di voi ci sono quelli che capiscono l’italiano.

I migliori saluti

Alfredo Parisi

CONCLUSIONI

Quei tifosi che, di fronte a queste temute, ulteriori prevaricazioni e discriminazioni, devono acquisire consapevolezza della necessità e dell’urgenza di incontrare, al di là delle singole bandiere, di unirsi e organizzarsi. Quei tifosi, considerati cittadini di Serie B e semplici e passivi spettatori di uno spettacolo (sic!), che vogliono diventare protagonisti della rinascita di uno sport, come il calcio, ora sempre più ridotti a un business arido a beneficio di quei pochi e soliti noti che vedono nella ripresa di un campionato, a livello sportivo, hanno considerato l’opportunità di continuare a guadagnare; è ormai un calcio che ha perso e sta perdendo qualsiasi dimensione popolare e sociale.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO DELLA FSE

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