Fallou Njie, il colosso proveniente dal Gambia

Il difensore rossoblù ha dimostrato un'ottima classe nelle sue due uscite durante il Torneo di Viareggio, confermandosi una vera spina nel fianco per gli attaccanti avversari

4211
Fallou Njie
Foto presa da Genoa CFC
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Rientrato a vestire la maglia del Genoa nella finestra di mercato invernale, dopo la sua avventura all’Arezzo, Fallou Njie è diventato uno dei profili più interessanti sul fronte rossoblù di questa 71ª edizione della Viareggio Cup. Di ruolo difensore e con il numero 14 sulle spalle, il giocatore classe ’99 di origine gambiana è riuscito a trovare il suo spazio da titolare, scendendo in campo nel match al vertice contro il Livorno al secondo turno della fase a gironi e nella sfida degli ottavi di finale giocata al Ferdeghini di La Spezia contro il ben conosciuto Empoli di Lamberto Zauli, vinta dai grifoncini per 0-1 grazie alla rete di Danilo Ventola al 21′ della ripresa.

Dotato di un’imponente stazza e dell’importante altezza garantitagli dai suoi 186 centimetri, Njie si è dimostrato un elemento fondamentale nella difesa a quattro di mister Sabatini. Con una predilezione nell’uso del destro, il gioiellino del Genoa ha messo in chiaro la sua grande abilità in copertura e in anticipo, confermandosi un vero incubo per l’avanguardia toscana. Nella sfida valsa i quarti di finale che vedrà i rossoblù impegnati contro i ghanesi del Berekum Chelsea, il reparto arretrato composto dallo stesso Fallou e da Zanoli, Piccardo e Da Silva, ha offerto una prestazione esemplare, erigendo un muro impenetrabile a protezione della porta di Raccichini.

Rare, infatti, le chiare occasioni da gol da parte della formazione empolese. Provvidenziale, l’intervento del difensore gambiano al 25′ della ripresa, quando sugli sviluppi di un corner per gli azzurrini, ha salvato il vantaggio deviando di testa la poderosa incornata di Milani. L’unico vero grande brivido è arrivato però all’80’, quando un tiro dalla distanza del neo-entrato Asllani, battezzato fuori dall’estremo difensore rossoblù, centra in pieno il palo di destra, rimanendo in area e rimbalzando a pochi passi dalla linea di porta, fino all’intervento del portiere. Un’unica disattenzione che sarebbe potuta costare cara ai grifoncini, che avrebbero dovuto rifare tutto da capo, contro un avversario rivitalizzato dal ritrovato pareggio nel finale.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.