ESCLUSIVA PIANETAGENOA1893 – EMILIANO MONDONICO: «Questo Genoa vale i primi quattro posti»

Intervista esclusiva di Pianetagenoa1893.net ad Emiliano Mondonico, ex allenatore, tra le altre squadre, di Torino, Fiorentina ed Atalanta.

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Non ha mai allenato il Genoa ma segue sempre con molta attenzione le vicende rossoblù. Emiliano Mondonico, uno dei tecnici più apprezzati del calcio italiano, ha l’esperienza necessaria per analizzare le mosse del Genoa e prevedere il tipo di campionato che potrà disputare. In esclusiva per Pianetagenoa1893.net, ecco il suo pensiero sul mercato e sul futuro del Grifone.

Qual è il suo giudizio sul mercato condotto dal Genoa fino a questo momento?

«Assieme al Napoli, a mio avviso, è la squadra che si è rafforzata di più. Ha perso pedine importanti ma ha saputo rimpiazzarle a dovere e, grazie alle capacità del presidente Preziosi e del suo staff, sta venendo fuori un organico in grado non solo di ripetere l’ottima stagione appena terminata, ma addirittura di puntare ad un posto Champions. L’importanza di poter contare su una società competente è dimostrato dall’acquisto di Thiago Motta, giocatore su cui più nessuno era pronto a scommettere una lira e che al Genoa ha vissuto una seconda giovinezza».

Il mosaico rossoblù, però, non è ancora completo. Mancano quantomeno un difensore centrale ed un centrocampista. Chi vedrebbe bene in rossoblù?

«Credo che il gioco di Gasperini richieda elementi di movimento, in grado di entrare senza problemi in un contesto già consolidato. Non servono prime donne ma elementi di sicuro affidamento. Brighi ed Esposito? Beh, in questo caso si parlerebbe di prime scelte assolute, capaci di far compiere alla squadra un ulteriore salto di qualità, ma non escludo che il centrocampista possa arrivare da un campionato estero…».

Come gestirebbe lei il caso Rubinho?

«Il ruolo del portiere è troppo importante per correre dei rischi, ed eventuali competizioni interne non farebbero altro che male. Tra gente adulta bisognerebbe parlarsi chiaramente e cercare di trovare una soluzione, per iniziare la stagione a mente sgombra. La società deve però anche valutare l’esistenza di alternative adeguate: tra un portiere affidabile ma poco sereno ed uno tranquillo ma con qualche limite io punterei ad occhi chiusi sul più bravo».

Molta curiosità circonda anche il marocchino Kharja, che negli ultimi anni ha ricoperto con disinvoltura tanto il ruolo di trequartista quanto quello di baluardo davanti alla difesa. Come crede che verrà impiegato nel Genoa?

«Questi sono quei giocatori che fanno le fortune di un allenatore. In una stagione lunga ed impegnativa come quella che attende il Genoa, è importante avere a disposizione elementi capaci di giocare in più settori e di porre rimedio ad eventuali situazioni di emergenza. Kharja il suo lo fa sempre, dovunque lo metti, e dispone di una duttilità tattica tale che è in grado di svariare senza il minimo imbarazzo dal fronte offensivo alla protezione della propria difesa».

A Genova si vive aria di derby tutto l’anno. Come vede il confronto a distanza tra Genoa e Samp?

«Credo che la formazione di Del Neri si sia molto rafforzata rispetto allo scorso anno e che abbia tutte le possibilità per avere un avvio sparato. Il Genoa, invece, dovrà cercare di far conciliare al meglio gli impegni europei con quelli in campionato, ma alla fine sono convinto che finirà ancora davanti».

Claudio Baffico

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