ESCLUSIVA PIANETAGENOA1893 – Civolani: «Il Genoa di Gasperini e Bagnoli sono i più forti in assoluto dal dopoguerra»

Il celebre giornalista, memoria storica del Bologna, afferma che il Grifone andrà  in Champions perché «è più continuo rispetto alla Fiorentina». Per domenica si auspica un pareggio così i felsinei «muoveranno la classifica»

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«Il Genoa di Gasperini assieme a quello di Bagnoli è il più forte in assoluto del dopoguerra». Lo afferma a Pianetagenoa1893.net Gianfranco Civolani, inviato di Tuttosport e del Corriere dello Sport-Stadio, scrittore di numerosi libri di sport, soprattutto sulla squadra della sua città, il Bologna, di cui è la memoria storica. Si definisce, tra il serio e il faceto «il decano della stampa bolognese»: ma è un professionista dai mille risvolti, amatissimo dai tifosi che lo hanno sopranominato il “Civ”. E’ stato infatti anche dirigente sportivo e autore teatrale. Con la sua voce calda e coinvolgente (è commentatore delle partite al Dall’Ara per l’emittente E’ Tv) afferma a telefono che per domenica prossima si auspica un pareggio per la squadra petroniana contro il Grifone lanciatissimo verso la qualificazione in Champions League.

Quali sono i suoi ricordi di Bologna-Genoa?

«Più che di Bologna-Genoa ne ho uno in particolare di Genoa-Bologna del 1982 che decise la salvezza, che terminò 1-0 per il Grifone. L’allenatore dei felsinei era Liguori. E’ stata una delle pochissime volte in cui Bologna e Genoa si sono giocate qualcosa dal dopoguerra ad oggi».

Non ne ha proprio nessuno riguardo alle partite al Dall’Ara?

«Rammento una gara del 2006, quando il Bologna superò 3-1 i genoani. Ci si illuse di riuscire a centrare la promozione in serie A e invece la squadra si fermò: invece i rossoblù genovesi salirono nella massima serie. Ribadisco che, a parte queste rare occasioni, quasi mai le due squadre si sono affrontate per un obiettivo».

Ma domenica prossima non sarà diverso?

«E’ vero. La prossima gara si giocheranno due diverse poste in palio: il Genoa la Champions e il Bologna la salvezza».

Come arriva la squadra della “dotta” a questo delicato appuntamento?

«Ci arriva malissimo e per questo la dirigenza ha deciso il ritiro a Coverciano. Le ultime due partite sono state un disastro e c’è stata una contestazione molto pesante della tifoseria. La rosa è modesta, al pari di quella delle altre tre che si trovano in coda».

Ha suggerimenti da dare a Papadopulo?

«Fossi in lui giocherei per il pareggio. Se si gioca per il pari, sai mai che puoi vincere. Se invece giochi per sconfiggere l’avversario, può accadere che segni un gol e dopo ne subisci tre. Quindi cercherei di giocare abbottonato, poiché il Bologna ha urgente necessità di muovere la classifica. E sapendo di avere un buon calendario, migliore delle ultime quattro della serie A: su sei partite da giocare, quattro sono in casa e due fuori».

Cosa apprezza del Genoa?

«Gioca un ottimo calcio, piacevole e spettacolare. Gasperini è molto bravo: però la sua squadra ha un limite».

Quale?

«Quello di saper vincere 3-1 quattro partite di seguito e poi incappare in una sconfitta di analogo punteggio. Ora, non voglio dire che questo accadrà a Bologna: però all’andata terminò 1-1 a Marassi e i giocatori petroniani riuscirono a bloccare il Grifone. Personalmente firmerei un altro pareggio con lo stesso punteggio, perché se il Genoa ha 30 punti in più del Bologna vuol dire che è 30 volte superiore».

Ritiene che la Champions possa essere un traguardo alla portata del Genoa?

«Sì, ne sono convinto poiché ritengo la Roma fuori gioco. La Fiorentina, anche se è vicina in classifica, è troppo discontinua per impensierire Gasperini e i suoi uomini. Al contrario, questi ultimi hanno una maggiore continuità di rendimento».

Ha un ricordo del Genoa di Bagnoli?

«Sì, sono venuto a Genova per seguire alcune partite della Coppa Uefa. Sicuramente la squadra di Bagnoli e quella di Gasperini sono le più forti in assoluto del dopoguerra».

Marco Liguori

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