ESCLUSIVA PG, Tarcisio Burgnich: «Il Genoa deve credere in Maran. Saprà come uscire da questa situazione»

L'ex tecnico rossoblù: «La rosa è valida e può fare bene, ma deve avere umiltà e voglia di fare risultato»

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Burgnich
Il cipiglio di Tarcisio Burgnich (da wikipedia)

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Il prossimo incontro al quale il Genoa sarà chiamato a giocare sarà la sfida contro l’Udinese. Una partita già di fondamentale importanza per le sorti del campionato, visto che entrambe le squadre si ritrovano in piena zona retrocessione. Per parlare del prossimo match, i microfoni di Pianetagenoa1893.net hanno raggiunto il doppio ex Tarcisio Burgnich.

Lei ha allenato il Genoa dall’84 all’86 e dal ’97 al ’98. Mi sa raccontare il suo ricordo più prezioso durante l’avventura in rossoblù?

«Ricordo molto bene, perché sono stati anni abbastanza soddisfacenti. Sono molto legato all’avventura sulla panchina del Genoa».

Quale opinione ha della squadra costruita da presidente Preziosi e dal direttore sportivo Faggiano?

«I giocatori sono abbastanza validi, quindi c’è la possibilità di ottenere risultati importanti».

Attualmente il Grifone si trova al terzultimo posto in piena zona retrocessione. Un andamento che ha fatto tremare la panchina del tecnico Maran. Crede sia giusto dare ancora fiducia al mister?

«Credo sia giusto dargli tempo. Cambiare un allenatore in questo momento sarebbe un errore. È meglio che lui continui a dirigere questa squadra. Bene o male penso che sarà in grado di uscire da questa situazione».

Sorpresa di questo Genoa è il giovane Rovella. Promosso dalla Primavera, è diventato elemento imprescindibile dell’undici titolare rossoblù.

«Direi che quando si dimostra qualcosa di più che un giovane, vuol dire che si ha delle buone qualità e ampi margini di miglioramento. È un ragazzo giovane e ha la passione. Se verrà aiutato, credo che potrà crescere con molta sicurezza e raggiungere traguardi importanti».

Altro nuovo innesto è Luca Pellegrini, il cui apporto ha attirato le attenzioni della Nazionale. Può essere un giocatore di prospettiva per il futuro della squadra azzurra?

«Si tratta di un giocatore giovane. Se c’è la passione potrà sicuramente ottenere dei buoni risultati. Le qualità le ha. Dipende tutto da lui. Deve avere umiltà e coraggio».

Nazionale con la quale lei ha giocato e vinto. Ricordiamo il primo posto all’Europeo del 68 e il secondo durante Messico 70.

«Sono state delle annate abbastanza valide con giocatori di grande qualità. Se non hai una buona squadra non vai molto lontano. Credo che questa Nazionale abbia le carte giuste per migliorare ancora».

La prossima gara per il Genoa sarà la sfida contro l’Udinese. Da doppio ex che tipo di partita si aspetta? 

«I rossoblù avranno un po’ di difficoltà, ma mi auguro possano ottenere un risultato positivo. Ricordo bene gli anni trascorsi come tecnico a Genova: l’ambiente rossoblù è bellissimo».

Il Genoa è un squadra che segna poco e subisce tanto. Cosa dovrà fare per neutralizzare le manovre dei friulani?

«Ripeto: i giocatori hanno buone caratteristiche e sapranno farsi valere. Credo che debbano maturare un po’ di entusiasmo e di voglia. Giocare con entusiasmo può fare molto. Ci vuole umiltà, voglia di migliorarsi sempre e di fare risultato per la propria squadra».

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