ESCLUSIVA PG – Nicola Caricola: «Anche in Sudafrica il mio cuore batte per il Genoa. La piazza meriterebbe l’Europa»

L'ex difensore degli anni di Scoglio e Bagnoli: «Non mi piace vedere tutti questi cambi di allenatore. Se si pensa che allenatori come Gasperini e Juric, che stanno facendo le fortune di Atalanta e Verona, sono stati mandati via senza pensarci troppo, fa riflettere tanto»

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Nicola Caricola

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Mare, terra e tantissimi chilometri dividono Nicola Caricola dalla città di Genova, dove ha giocato quasi 300 partite tra Serie A, B, Coppa Italia e Coppa UEFA. Oggi l’ex difensore del Grifone targato Franco Scoglio e Osvaldo Bagnoli, vive e lavora in Sudafrica dove è un affermato imprenditore.
Raggiunto telefonicamente da Pianetagenoa1893.net, Caricola ha parlato volentieri del suo Genoa: «Bisogna ammettere che fare calcio oggi non è facile, le finanze sono scarse un po’ ovunque. Però la dimensione del Genoa è quella della Serie A, in questo do merito al presidente Preziosi che lo ha tenuto così a lungo finora nel massimo campionato. Certo, è vero però che manca una programmazione: secondo me il Genoa meriterebbe di stare sempre tra il quarto ed ottavo posto, con ambizioni di partecipazione all’Europa League».
Caricola è sempre informato sul calcio italiano: «Seguo tutte le partite, e devo dire che non mi piace vedere tutti questi cambi al Genoa. Se si pensa che allenatori come Gasperini e Juric, che stanno facendo le fortune di Atalanta e Verona, sono stati mandati via senza pensarci troppo, fa riflettere tanto. Bisognerebbe ragione come si fa in un’azienda: devi programmare per i prossimi 4-5 anni, difendere le tue scelte e vedrai che raccoglierai i frutti. Io voglio bene al Genoa, i suoi tifosi sono eccezionali e mi mancano».
Tifosi che fanno fatica a stare dietro al calcio moderno: «Hanno ragione, è impossibile affezionarsi ai giocatori come ai nostri tempi, ogni sei mesi cambiano squadra. Ma è un discorso generale di tutte le squadre: purtroppo non ci sono più le bandiere, ed i procuratori la fanno da padrona. Sono finiti i tempi in cui un giocatore restava anche cinque-sei anni nella stessa squadra. Nel mio Genoa fu costruito uno zoccolo duro importante che durò anni, ma anche quando giocavo nella Juventus la società per diversi tornei puntò sempre su gente come Platini e Boniek. Oggi è impensabile immaginare tutti questi campioni per lungo periodo con la stessa maglia. E’ un altro calcio. Però dal Sudafrica vi penso sempre e forza magico Genoa!».

Il Genoa 1990-91 (Wikipedia)
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