ESCLUSIVA PG, Furio Fedele: «Con Zapata il Genoa ha fatto un ottimo affare»

Il giornalista de Il Corriere dello Sport: «Lasciarlo andare a zero è stata una scelta discutibile.È vero che ha un'età importante, ma fisicamente sta molto bene e soprattutto garantisce un grande rendimento»

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Cristian Zapata (Foto Primocanale)
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In seguito all’ottima prestazione mostrata nell’amichevole di Dinard contro il Saint Lo Manche vinta per 5-1 dai rossoblù, Cristián Zapata sta conquistando sempre di più non solo la fiducia del nuovo tecnico Andreazzoli, ma anche quella di tutti i tifosi genoani. Per parlare del difensore colombiano natio di Padilla, i microfoni di Pianetagenoa1893.net hanno raggiunto il giornalista de Il Corriere dello Sport, Furio Fedele. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Come ha visto l’arrivo di Zapata alla corte di Andreazzoli?

 

«Il Genoa ha fatto un ottimo affare, mentre il Milan ne ha fatto uno pessimo, ma questa non è una novità, anche perchè sarebbe bastato poco per trattenere un difensore centrale di qualità e di quantità. Era arrivato al Milan dal Villareal e dopo l’esperienza all’Udinese era abituato a giocare a tre. Poi, con i vari allenatori che si sono succeduti è sicuramente migliorato e poteva essere tranquillamente titolare in questo Milan, dove Romagnoli è un po’ il cardine centrale e lo si poteva alternare con Musacchio o chi per esso. Lasciarlo andare via a zero per avere Caldara infortunato e recuperare il Primavera Gabbia, che l’anno scorso ha giocato a Lucca, mi è sembrata una situazione negativa e abbastanza discutibile. È vero che ha un’età importante, ma fisicamente sta molto bene e soprattutto garantisce un grande rendimento. È un giocatore molto forte sotto ogni punto di vista, un colombiano, abituato a lottare e con un’esperienza notevole anche a livello internazionale. Ogni tanto ha qualche amnesia, però è di grande sostanza e capace a fare tutto. Non è un Van Dijk, ma è un ottimo difensore. Soprattutto se lo prendi a zero. Un ottimo affare per il Genoa, un pessimo affare per il Milan».

 

Pensa che l’esperienza in rossoblù potrà garantirgli una seconda giovinezza come è accaduto per Pandev?

 

«Assolutamente si. Il Genoa è una squadra di grande spessore, una squadra di combattenti e che ha nel suo DNA, soprattutto a Marassi, una forza non solo fisica, ma anche interiore notevole. Andreazzoli è un ottimo allenatore, che stava per fare un miracolo con l’Empoli ed è sicuramente il tecnico giusto per una squadra come il Genoa. Il Genoa è una squadra abbastanza atipica. Il presidente ama cambiare spesso non solo i giocatori, ma anche gli allenatori e diciamo che a parte la parentesi “Prandelli”, che rischiava di essere disastrosa, poi il Genoa ha sempre fatto il suo. Per me due anni li può fare alla grande e non escludo che possa anche ringiovanire ulteriormente considerato anche che Genova è una bella città e il Genoa è una bella squadra. Si troverà sicuramente a suo agio».

 

Zapata è, come ha detto anche lei, dotato di grande esperienza. Crede riuscirà a diventare il leader della retroguardia rossoblù?

 

«Penso di si. A me del Genoa piaceva molto Izzo, che ai tempi l’avrei preso al Milan, perchè si vedeva che è un leader. Comunque mi sembra che non ci sia un solo leader nel Genoa, che si mostra come una squadra molto compatta, che si amalgama da sola, dove chi non si inserisce è meglio che se ne vada».

 

Il difensore colombiano avrà anche da svolgere il ruolo da mentore per alcuni compagni di reparto più giovani, come Romero: già capace di grandi cose in fase di copertura, ma che ancora patisce gli errori dettati dalla giovane età.

 

«Si, ma Romero è un difensore che avrebbe potuto tranquillamente fare il salto di qualità. Romero è un giocatore che cresce e matura di suo. Penso che Zapata possa giocare, nella difesa a tre, come terzo di destra, mentre nella difesa a quattro, possa fare anche il terzino destro, anche se non ha più la forza di fare avanti e indietro. Però ha grande esperienza in tutti i ruoli della difesa. Poi Andreazzoli, con l’anno ad Empoli, ha fatto una stagione da panchina d’oro, perchè i giocatori come Bennacer, Krunic, lo stesso Caputo ed altri che se ne sono andati, sono stati forgiati proprio da lui. Penso che la mano di Andreazzoli potrà essere fondamentale per Romero, ma anche per lo stesso Zapata, che soffre ogni tanto di qualche amnesia, però, se responsabilizzato e visto che dopo tanti anni potrebbe ripartire titolare, potrebbe rendere ancora di più rispetto al passato».

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