ESCLUSIVA PG, FLORO FLORES: «Rifiutai la Juve per il Genoa. Ballardini speciale»

«Il mister infondeva serenità, con lui ho dato il massimo» spiega l'ex attaccante

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Intervenuto come ospite del nostro “Decameron Rossoblù” l’ex attaccante Antonio Floro Flores è tornato sul suo periodo al Genoa: «Rifiutai la Juventus (clicca qui per il video) per vestire la maglia del Grifone. Mi fece molto piacere l’insistenza di Enrico Preziosi che “intrappolò” il mio procuratore in sede pur di farmi firmare. Fu una scelta di cuore».

Poi il tributo a Davide Ballardini: «Mi diceva “Vai in campo e fammi divertire”. Avrei pagato per trovarne altri dieci come lui. Era perfetto per la piazza rossoblù. Ballardini riusciva a far prevalere la serenità sulla tensione e pressione esterna alla squadra. Ha salvato tre volte il Genoa, due volte c’ero anche io».

«Scoglio? Lo conobbi al Napoli – spiega Floro Flores – aveva una grandissima considerazione di me sebbene avessi diciotto anni. Non parlava con nessun calciatore ma con me aveva si apriva».

«Sto facendo il corso da allenatore Uefa B. É il mio obiettivo che voglio raggiungere ma prima voglio capire se sono in grado di farlo perché non mi va di “rubare” dei soldi: in quel caso, preferirei restare a casa e godermi i miei figli. Voglio essere sincero con me stesso» spiega l’ex n. 83 rossoblù.

«La differenza del calcio rispetto a un tempo? Io per guadagnarmi la Serie A ho dovuto fare cinquanta gol in B, Totò Di Natale ha conosciuto la massima categoria a quasi venticinque anni. Ho giocato nell’Arezzo, allenato da Conte e Sarri, ed è stato formativo per il mio futuro. Oggi, invece, molti ragazzi giocano in Serie C solo perché il club deve acquisire il premio valorizzazione: l’anno dopo non giocheranno più. É un’illusione» chiosa Floro Flores

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