ESCLUSIVA PG, De Canio: «Il Genoa può fare risultato contro qualsiasi avversario, ma deve avere il coraggio di osare»

L'ex tecnico di Genoa e Udinese: «Il Genoa è una squadra che deve ragionare come squadra nel suo insieme e, come tale, deve tirare fuori quelle caratteristiche agonistiche e tecniche per fare risultato»

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De Canio
Luigi De Canio, ex allenatore di Genoa e Napoli (Foto Marco Luzzani/Getty Images)

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Il Genoa si trova in piena ricerca di punti per allontanarsi dalle zone calde della classifica. Dopo l’ultima giornata di campionato, se da una parte la sconfitta del Lecce ha garantito il mantenimento delle distanze dalla formazione pugliese ancora terzultima, dall’altra a complicare le cose per i rossoblù sono stati i successi di Sampdoria e Udinese. Proprio quest’ultima, reduce dal successo in trasferta contro la Roma, sarà la prossima avversaria del Grifone e per l’occasione i microfoni di Pianetagenoa1893.net hanno raggiunto Luigi De Canio.

Che impressione ha avuto di questo Genoa dopo le prime tre gare dalla ripresa del campionato?

«L’impressione che si è avuta per tutte le squadre. Il lungo periodo di inattività e la gravità di ciò che è accaduto si è fatta sentire su tutti. Non solo sui giocatori del Genoa. Pian piano, giocando, si cerca di recuperare la miglior condizione psicofisica per calarsi nella realtà del campionato».

Lotta salvezza: quante sono le squadre impegnate per non retrocedere?

«Alla luce degli ultimi risultati, credo che non più di due o tre squadre siano impegnate per non occupare il terzultimo posto. La vittoria della Sampdoria a Lecce e dell’Udinese a Roma ha dato un respiro diverso a queste due squadre e, soprattutto, la consapevolezza di avere la forza fisica e caratteriale per affrontare qualsiasi tipo di partita, con qualsiasi tipo di avversario».

Lei parla di Udinese e proprio questa sarà la prossima squadra contro cui il Genoa dovrà giocare: una formazione forte dell’ottimo risultato contro la Roma. Che partita dobbiamo aspettarci?

«Quello che io penso dell’Udinese vale anche per il Genoa. Sono due realtà che conosco abbastanza bene e che seguo con interesse come faccio con tutti gli ambienti in cui ho lavorato. Sia per interesse personale, sia per le persone che conosco. Direi che il Genoa assomiglia molto all’Udinese. Sono squadre che per forza tecnica non dovrebbero affrontare quella classifica. Credo siano strutturate per fare un campionato più tranquillo. La realtà del campionato, però, mette di fronte a questi risultati che sono determinati da altri fattori che da lontano ci sfuggono. Da un punto di vista tecnico, come è successo per l’Udinese, credo che anche il Genoa sia una squadra capace di fare risultato contro qualsiasi avversario, però in questo momento vedo un Genoa impaurito e preoccupato. Un Genoa che non riesce ad esprimere tutto il suo risultato».

Su chi dovrà fare affidamento il Genoa per fare risultato a Udine?

«Il Genoa ha una bella rosa, ma non è una squadra che può delegare tutto a uno o due giocatori. E’ una squadra che deve ragionare come squadra nel suo insieme e, come tale, deve tirare fuori quelle caratteristiche agonistiche e tecniche per fare risultato. I risultati si fanno quando la convinzione è accompagnata dalla praticità e dall’efficacia, quindi dal pensare come squadra in ogni momento della gara. Anche mostrando coraggio e quello che serve per fare le grandi imprese, perché ci vuole coraggio e bisogna osare».

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