Enrico Preziosi: «Non abbiamo necessità  di vendere per fare cassa»

Il presidente Enrico Preziosi arriva poco prima che cominci l'allenamento. Dopo la sconfitta con la Lazio non ha ancora visto la squadra. Il primo pensiero però è rivolto verso la sfida contro il Bologna

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Il presidente Enrico Preziosi arriva poco prima che cominci l’allenamento. Dopo la sconfitta con la Lazio non ha ancora visto la squadra. Il primo pensiero però è rivolto verso la sfida contro il Bologna: «Sappiamo che sarà una gara molto difficile perché per i nostri avversari, che arrivano da quattro sconfitte, è praticamente l’ultima spiaggia anche se sappiamo che nel loro ambiente si respira parecchio malumore. Come dice il mister è un match che potrebbe essere una trappola, ma per quello che ci riguarda siamo quarti con merito e per questo andremo a Bologna a fare la nostra partita cercando di confermare questa posizione». Da ormai alcuni mesi le voci di mercato sui gioielli del Genoa e sul suo allenatore sono all’ordine del giorno. Il numero uno del Grifone però ci scherza sopra: «Quando la finirete di rompere le scatole con queste voci – dice scherzano ai mass media – però per quello che mi riguarda non le ascolto e quindi non ho alcun problema. Con Gasperini non esiste alcuna incognita visto che c’è un contratto che ci lega, ma indipendentemente da questo non esiste nessun problema. Certo che con il mister e Thiago Motta abbiamo vinto due scommesse importanti, a dimostrazione che la società lavora bene ed ha fiuto. Certo ci vuole anche un pizzico di fortuna. I nostri tifosi stiano tranquilli perché sanno che se dovessimo vendere qualche elemento sarebbe solo per rinforzare ancora di più la squadra. Comunque a differenza d’altre società non dobbiamo vendere per necessità. Vedrete che sarà un mercato molto povero visto le situazioni difficili che ci sono sia in Inghilterra ed in Spagna. Chi ha i giocatori bravi parte avvantaggiato». Domani ci sarà Fiorentina contro Roma «e non la vedrò, – precisa il patron rossoblu – perché ogni volta che guardo una partita e spero in un risultato porto sfortuna. Vedrò invece Reggina-Juventus». Quando poi un giornalista chiede a Enrico Preziosi quanto crede alla qualificazione in Champions Legue da 1 a 10 ecco la sua risposta: «Direi 11, visto che al momento siamo quarti davanti alle altre squadre». Poi scende le scale che portano agli spogliatoi del Pio XII dove ha incontrato la squadra, «alla quale palerò con la solita serenità» aveva confidato in precedenza il presidente.

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