Derby 1949: una “papera” di Piani regalò il derby ai blucerchiati (VIDEO)

Genoa e Sampdoria fallirono un calcio di rigore a testa: l'errore rossoblù fu commesso da Boyè

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Il «Derby della Lanterna» n. 9 (comprendendo anche i due giocati a livello amichevole per la Coppa Luigi Cassano – organizzata dalla Sampdoria in onore di un suo ex calciatore, deceduto all’età di ventisette anni di infezione tifoidea, contratta mangiando cozze avariate in occasione della vittoriosa trasferta dei blucerchiati a Bari di domenica 11 gennaio, a Chiavari giovedì 5 febbraio 1948 – nelle estati del 1948 e del 1949) iniziò sotto i peggiori auspici per il Genoa, che trovarono… conferma nell’esito finale dell’incontro: dopo aver raccolto 2 punti nelle prime quattro partite (di cui tre – tutte perse – in trasferta), la dirigenza mise in discussione il tecnico inglese David John «Dai» Astley, decidendo di affiancargli Federico Allasio, che aveva diretto la squadra nelle ultime venti partite del Campionato 1947/1948 e in tutte le trentotto di quello del 1948/1949; mentre si recavano allo stadio in taxi, l’argentino Roberto José Aballay, gli italiani Vittorio Bergamo, Giulio Pellicari e Dante Piani e l’austriaco – passato in quell’estate da una «sponda» all’altra del calcio genovese – Engelbert «Buby» König jr., furono coinvolti in un incidente stradale con un autobus, che estromise König jr. dalla sfida contro la sua ex squadra e menomò il portiere Piani (infortunato a una spalla), probabilmente condizionandone l’intervento in tuffo che determinò l’esito finale della stracittadina. Ad onor del vero, va detto che la «Dea Bendata» non fu nemmeno amica dei blucerchiati, visto che al 40’ del primo tempo Italo Rebuzzi II si produsse uno strappo muscolare e, in un calcio in cui non erano contemplate le sostituzioni, rimase in campo fino al termine dell’incontro «per onor di firma».

Il primo tempo, pur in mancanza degli episodi cruciali che avrebbero caratterizzato il secondo, fu assolutamente godibile grazie all’atteggiamento «a viso aperto» delle due squadre. In particolare, si segnalarono nella parte centrale, al 20’ una rovesciata volante di sinistro da circa otto metri dell’ala sinistra genoana Bruno Dante (il sostituto dell’ultima ora di König jr.) bloccata con un plastico tuffo sulla sua destra dal portiere Pietro «Piero» Bonetti, e poi due occasioni, una per parte, «made in Argentina»: al 22’ tiri in successione di Juan Carlos «el hombre orquestra» Lorenzo e Mario Sabbatella, il quale da favorevolissima posizione mandò il pallone sopra la traversa della porta genoana; al 23’, su calcio d’angolo battuto da Mario Emilio Heriberto «el Atómico» Boyè, Aballay di testa mandò il pallone contro l’esterno di uno dei due pali (quella dei pali colpiti fu una costante per il centravanti sudamericano in quella sua unica stagione agonistica di militanza genoana).

Nella ripresa al 12’ Adriano «Nano» Bassetto tirò con l’esterno destro contro il palo sinistro un calcio di rigore concesso dal signor Riccardo Cesare Pieri di Trieste per atterramento dell’argentino Sabbatella da parte di Pellicari; al 21’ Bassetto si fece perdonare dai suoi tifosi l’errore sulla massima punizione, segnando con un non irresistibile diagonale di esterno destro (ad anticipare l’intervento di Fosco «Palla di gomma» Becattini II sr.) da una dozzina di metri con il pallone che si infilò beffardamente vicino al «primo palo» (il sinistro) dopo essere passato sotto il costato di Piani (che venne sportivamente consolato dal centravanti blucerchiato Giuseppe «Pinella» Baldini), protesosi in tuffo; al 33’ per atterramento di Aballay da parte di Lorenzo in una mischia sugli sviluppi di un calcio d’angolo il signor Pieri ravvisò gli estremi per la concessione della massima punizione, che venne malamente eseguita da Boyè con un pallone tirato a mezza altezza sulla destra di Bonetti, che lo respinse dall’altra parte, dove il suo compagno di squadra Luigi Bertani fu lesto ad impadronirsene prima che il n. 7 del Genoa lo spingesse in porta.

TABELLINO

Genova, domenica 9 ottobre 1949, Stadio “Luigi Ferraris”, ore 15,00

Genoa-Sampdoria 0-1 [V giornata del Campionato Italiano di Serie A 1949/1950]

Arbitro: Pieri [Trieste]

Spettatori: trentatremila circa

Marcatore: Bassetto al 21’ del 2° T

Genoa: 1 Piani, 2 Pellicari, 3 Becattini II sr., 4 Castelli, 5 Cattani, 6 Bergamo, 7 Boyè, 8 Magni, 9 Aballay, 10 Formentin, 11 Dante. All.: Astley ed Allasio.

Sampdoria: 1 P. Bonetti, 2 Gratton, 3 Arrighini, 4 Mannocci, 5 Bertani, 6 Gei, 7 Rebuzzi II, 8 Bassetto, 9 Baldini, 10 Lorenzo, 11 Sabbatella. All.: Baloncieri.

Note: il taxi che porta allo stadio i giocatori del Genoa Aballay, Bergamo, Pellicari, Piani e König jr. ha un incidente stradale, in cui i primi tre restano illesi, il quarto contuso a una spalla e l’ultimo choccato al punto da non poter essere schierato in campo; al 40’ del 1° T. Rebuzzi II (S) ha un infortunio che ne rende praticamente nullo il contributo per il resto della partita; al 12’ del 2° T. Bassetto (S) tira contro il palo sinistro un calcio di rigore; al 21’ del 2° T. Baldini (S), dopo essersi congratulato con l’autore della rete, Bassetto (S), va ad abbracciare, per portargli conforto, Piani (G), il cui errato intervento ha permesso la segnatura della rete blucerchiata; al 33’ del 2° T. Boyè (G) si fa respingere da P. Bonetti (S) un calcio di rigore

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