DAZN: Federsupporter appoggia la class action di Codici per rimborsare i tifosi

Il presidente Parisi ritiene insufficiente la proposta di risarcimento dell'emittente streaming agli abbonati

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Alfredo Parisi, presidente di Federsupporter

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Nel luglio (17 luglio) e agosto (24 e 29 agosto) scorso Federsupporter aveva richiamato l’attenzione sulle criticità della trasmissione delle partite di calcio di Serie A assegnata a DAZN ed in particolare sulle linee guida dell’AGCM ( Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per risolvere le criticità del servizio già appalesatesi nelle prime gare. 

Significativo era il titolo con cui Federsupporter commentava, nel luglio scorso,gli effetti penalizzanti, in termini economici e sociali, per i tifosi “Lega Calcio Serie A e diritti TV: “Dei Tifosi? Me ne frego “, a commento della totale assenza di tutela degli abbonati.

Tale assenza di interesse nei confronti di chi sostiene il sistema calcio (circostanza troppo spesso ignorata) si è manifestata nella recente lettera della Lega Calcio Serie A diretta a Dazn nella quale i presidenti dei club si dichiarano di essere “preoccupati perché gli sponsor hanno iniziato a lamentarsi per la ridotta visibilità dovuta ai block out di trasmissione” (così Tuttomercatoweb.com e Corriere della Sera).

Quindi, per i presidenti dei club le vere preoccupazioni non sono a tutela della loro “unica clientela” cioè i tifosi, ma solo per la potenziale perdita economica derivante dalla possibile ritirata degli sponsor a causa di disservizi nelle trasmissioni che devono veicolare i vari brand.

In questa situazione, diviene strategica l’iniziativa di CODICI che, dopo aver reiterato la segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a seguito di continue segnalazioni conseguenti alle numerose interruzioni di linea, al mancato accesso alla piattaforma, alla cattiva visibilità delle immagini, ha avviato una class action diretta a “richiedere il rimborso ed il risarcimento danni degli abbonati DAZN ( cfr. Comunicato Stampa CODICI 27 settembre ).

Ancora una volta l’iniziativa dovrebbe poter attivare i tifosi che possono far sentire la loro voce anziché subire, in poltrona, i disservizi e gli abusi di una azienda che, a tutt’oggi, si è dimostrata inidonea a rispettare la qualità del servizio di cui è stata assegnataria, così come dal 6 luglio scorso rilevato dall’AGCM.

E questo nonostante l’iniziativa dichiarata di rivolgersi a tutti “gli utenti impattati dal malfunzionamento per essere ricontattati e ricevere un indennizzo”.

Ancora una volta si cerca la soluzione di un problema strutturale attraverso un intervento occasionale: “l’elemosina”.

Alfredo Parisi

Presidente Federsupporter

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