Davide Nicola: «Abbiamo dimostrato grande carattere»

Per squadre come la nostra - ha affermato il mister rossoblù - giocare ogni tre giorni non è facile ed il dover giocoforza cambiare gli interpreti non aiuta una certa continuità

3243
Nicola Genoa
Davide Nicola Udinese Genoa (foto di Genoa CFC Tanopress)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Questo il Nicola-pensiero nella intervista di rito ai microfoni di Sky dopo il pareggio all’ultimo minuto in terra friulana.

Esplosione sulla panchina del Genoa al triplice fischio, emozione grandissima, un segnale della grinta di una squadra sotto di due reti. Gara recuperata, come a Brescia, con i giocatori che hanno cambiato faccia e con Davide Nicola che ha messo tutti gli attaccanti a disposizione: «Che fosse una partita importante è indubbio, per entrambe le squadre. Conosco bene le due squadre e sapevo che non sarebbe stata facile. È una squadra molto fisica, che ha abilità. È un buon momento; abbiamo dimostrato grande carattere ma soprattutto iniziamo a capire che c’è da lottare sino alla fine e questo intendiamo fare».

Preoccupato per la fragilità difensiva della squadra, visto che poco prima della sospensione del campionato era stata trovata una quadratura importante. Disputate diverse partite senza prendere gol e adesso il Genoa va sotto con un facilità disarmante. Gare da fuori o dentro, come contro il Brescia ed oggi, occorre andare sotto di due reti per vedere una reazione forte: «Per la fase difensiva, in questo momento, è vero, alla prima vera situazione abbiamo pagato dazio. Primo tempo sostanzialmente in parità, ma è stata una partita abbastanza contratta. Per la verità abbiamo cambiato soluzione di attacco posizionale – visto che loro sono molto abili a fare densità – ed abbiamo cercato di non dare troppi punti di riferimento. C’è anche da considerare il fatto che per squadre come la nostra giocare ogni tre giorni non è facile ed il dover giocoforza cambiare gli interpreti non aiuta una certa continuità ma non è possibile fare il contrario perché dopo quattro partite consecutive ogni tre giorni si inizia ad accusare la stanchezza. Siamo però stati abili a dosare. Dobbiamo cercare la continuità e sapere che abbiamo a disposizione otto partite per poterci salvare. La nostra condizione è questa e sarebbe da presuntuosi affermare il contrario».

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.