Davide Astori, la storia di un ragazzo semplice venuto da San Giovanni Bianco

Il capitano della Fiorentina è morto in nottata nella sua camera d'albergo a causa di un malore

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Davide Astori (Foto Gabriele Maltinti/Getty Images)
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Davide Astori, difensore classe ’87 della e capitano della Fiorentina, è stato ritrovato senza vita nella sua camera d’albergo; a ritrovarlo alcuni membri dello staff tecnico che lo erano andati a chiamare dopo aver notato che non si era presentato per la colazione. Il giocatore si trovava in ritiro con tutto il resto della squadra per la sfida contro l’Udinese. Gara che è stata prontamente rinviata dalla Lega. La causa del decesso sembrerebbe essere stato un arresto cardiaco.

 

Cresciuto sia nelle giovanili del Ponte San Pietro, sia del Milan, inizia la sua carriera in prestito tra le file del Pizzighettone in Serie C1, dove scende in campo 27 volte e segna la sua prima rete tra i professionisti. Tornato al Milan, nella stagione 2007-08 passa, sempre in prestito, alla Cremonese in Serie C1, con la quale lotterà per la promozione in Serie B, perdendo, però, in finale di play-off contro il Cittadella e collezionerà, tra campionato e play-off, 33 presenze.

 

Nel 2008 viene acquistato in comproprietà dal Cagliari: squadra che lo lancia nel calcio dei grandi facendolo esordire nella gara persa 2-0 contro il Siena e schierandolo tra gli undici titolari nella vittoria per 1-0 contro la Sampdoria. Nell’estate del 2009 viene rinnovata la comproprietà con il Milan e Astori, complice l’addio di Diego López, diventa titolare della formazione cagliaritana (disputando 34 gare su 38) e segnando il suo primo gol in massima serie contro la Fiorentina. Il 25 giugno 2010 il Cagliari ufficializza, con un comunicato sul proprio sito web, l’accordo con il Milan per il rinnovo della compartecipazione per un altro anno: segue un’altra stagione da titolare con 36 presenze su 38 gare complessive. Il 22 giugno 2011 il Casteddu dichiara di aver riscattato l’altra metà del cartellino dalla società rossonera.

 

Il 24 luglio 2014 viene ufficializzato il passaggio del giocatore in prestito alla Roma, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di 2 milioni di euro; l’accordo prevede inoltre il diritto di riscatto, in favore della Roma, per l’acquisizione a titolo definitivo. Il 30 agosto fa il suo esordio ufficiale contro la Fiorentina, partita terminata con il successo dei giallorossi per 2 a 0. Il 19 settembre debutta ufficialmente in Champions League, durante il match giocato contro i russi del CSKA Mosca, partita terminata 5 a 1 per i capitolini. Il 6 gennaio 2015 segna il suo primo gol in giallorosso, rete che permetterà alla Roma di vincere per 1 a 0 sul campo dell’Udinese.

 

Dopo essere rientrato dal prestito dalla Roma, il 4 agosto 2015 viene ufficializzato il suo passaggio alla Fiorentina in prestito oneroso per 1 milione di euro con obbligo di riscatto fissato a 4 milioni più 1 milione di bonus. Con i viola firma un contratto quadriennale. Esordisce in maglia viola il 23 agosto nella partita di campionato Fiorentina-Milan (2-0), entrando al 59′ al posto di Facundo Roncaglia. Si impone subito titolare della formazione gigliata. A fine stagione viene riscattato per 5 milioni dal Cagliari. Il 26 ottobre 2016 segna il suo primo gol in maglia viola nella partita di campionato Crotone-Fiorentina (1-1).

Nella stagione 2017-2018, in seguito all’addio di Gonzalo Javier Rodríguez, viene nominato capitano.

 

Dopo aver disputato quattro dare con l’Under 18, viene convocato da Cesare Prandelli nella Nazionale Maggiore per le amichevoli contro la Costa d’Avorio, Romania, Germania e Slovenia  senza però scendere mai in campo. Il suo esordio in azzurro è il 29 marzo 2011, a 24 anni nell’amichevole vinta per 0-2 contro l’Ucraina subentrando a Chiellini. Il 3 giugno 2013 il CT della Nazionale include il suo nome nella lista dei 23 giocatori che parteciperanno alla FIFA Confederations Cup 2013 in Brasile. Segna il suo primo gol in nazionale il 30 giugno 2013 durante la competizione in Brasile, nella finale per il terzo posto giocata contro l’Uruguay, toccando sulla linea di porta una punizione di Alessandro Diamanti rimpallata dal palo e dalla spalla del portiere uruguaiano Fernando Muslera. Si tratta, inoltre, del primo gol di un giocatore del Cagliari in nazionale dopo quarant’anni; l’ultimo era stato Gigi Riva in Italia-Svizzera 2-0, il 20 ottobre 1973.

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