Criscito: «Per me il Genoa è tutto»

In un'intervista a Dazn, il capitano rossoblù si racconta: «Quando sono andato alla Juventus, in conferenza stampa ho detto che sarei voluto tornare al Genoa, cosa che un ragazzo di 20 anni non fa»

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Criscito
Domenico Criscito (foto di Genoa CFC Tanopress)
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«Se tornassi indietro rifarei le stesse scelte che ho fatto. Tornerei anche alla Juventus, perché è vero che mi è andata male, ma quando sono tornato a Genova ho trovato la nazionale». Domenico Criscito racconta la sua carriera in un’intervista a Dazn, a pochi giorni da Genoa-Juventus. Il capitano rossoblù aggiunge: «Non rimpiango nulla di quello che ho fatto in carriera. Magari in una Juventus diversa avrei fatto diversamente. Quella esperienza mi ha aiutato a crescere soprattutto a livello umano. Le critiche mi hanno aiutato a diventare quello che sono». Ecco i punti salienti del colloquio con l’emittente.

Sul Genoa: «Nel corso della mia carriera mi sono diviso tra Juve e Genova. Ma provo amore per questa città perché ho moglie e figli genovesi, per me è tutto. Quando sono andato alla Juventus, in conferenza stampa ho detto che sarei voluto tornare al Genoa, cosa che un ragazzo di 20 anni non fa. Sono sempre stato sincero, sono orgoglioso e contento di essere il capitano di questa squadra. Quando ho lasciato il Genoa ho fatto una promessa e ho detto: “Tra qualche anno ci rivedremo!” E così è stato».

Sul rapporto con Prandelli: «Quello che è stato negli anni precedenti è acqua passata. Quando il mister è arrivato abbiamo parlato e ci siamo chiariti. Dobbiamo fare il bene del Genoa. Ora abbiamo un ottimo rapporto e spesso anche lui si confida con me. Io da capitano spesso chiedo consigli a lui perché sa tanto di calcio e ha tanta esperienza. E’ arrivato qui, si è messo in discussione e sta facendo bene».

Sul derby di Genova: «Il derby è tutto, mi è mancata tantissimo quella partita. Nel girone di andata è stato bella rigiocarla. La nostra gente vive per quella partita, noi giochiamo per quella partita. Quello che cercherò di far capire ai nuovi arrivati che quella partita non si gioca, si vince. Bisogna dare tutto, il derby manca da tanto qui al Genoa e dobbiamo riportarlo dalla nostra parte!».

Sull’esperienza in Russia: «E’ stata un’esperienza difficile da spiegare a parole. All’inizio sono stati mesi duri, perché è tutto diverso, si cambia completamente cultura. Ho avuto la fortuna di incontrare un calciatore portoghese Danny, col quale sono diventato amico. Mi ha aiutato ad ambientarmi in città e nel campionato. E’ stata una grande fortuna».

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