Criscito: «Nicola è genoano, ci ha trasmesso la sua grinta»

Il capitano rossoblù ha dedicato il quarto gol stagionale al figlio

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Criscito Genoa
La gioia di Criscito dopo il gol al Sassuolo (Foto Genoa cfc Tanopress)

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Tre punti che valgono oro, quelli ottenuti dal Genoa al fotofinish grazie alla carambola di Pandev. «Tre punti importantissimi – aggiunge Mimmo Criscito, già mentalmente proiettato al prossimo impegno – ora ci sarà l’ultima partita a Verona, dove cercheremo di chiudere questo girone d’andata a 17 punti e poi dovremo continuare così. Sappiamo che la strada è lunga, abbiamo fatto tanti errori anche oggi, però abbiamo lottato e abbiamo conquistato la vittoria».

Al di là di una posizione di classifica («eravamo ultimi e quella posizione non ci piace, quindi oggi ci tenevamo a fare una bella partita»), il capitano rossoblù ha riassunto la gara in una frase a suo modo emblematica: «Magari non siamo stati belli, ma abbiamo portato a casa tre punti importanti. Adesso in squadra ci sono più genoani, più uomini-spogliatoio e questo è un bene per la squadra. Poi è normale, quando si vince si vedono tutte le cose belle, però se continuiamo così, davvero, possiamo toglierci delle belle soddisfazioni, perché il Genoa non merita questa classifica».

La quarta esultanza stagionale di Criscito, peraltro la quarta arrivata dagli undici metri, è coincisa con due eventi particolari, e non tanto il provvidenziale recupero di Gaetano Berardi da cui è stato innescato il fulmineo contropiede che ha portato al raddoppio firmato Pandev. La prima partita per nuovi innesti dal passato in rossoblù (Perin, Behrami e Destro) è coincisa con un ritorno del furore agonistico: «In squadra abbiamo tanti giocatori cresciuti in questa maglia, oggi s’è visto lo spirito di questa squadra. Oggi tutti noi ci tenevamo, volevamo fare bene e sono convinto che nel girone di ritorno faremo grandi cose».

Alle domande sulla tensione provata davanti alla Nord, Criscito ha glissato («Io da capitano ho anche questo compito»), spendendo qualche parola in più sulla dedica del gol: «Un gioia enorme, oggi è anche il compleanno di mio figlio, quindi lo dedico a lui. Lui era convinto, ha detto “papà, se ti danno un rigore, fai gol”, e quindi sono molto contento. Quando si calcia un rigore la tensione è sempre alta, ma sono contento di aver fatto gol». Una menzione particolare, ha continuato il numero 4 rossoblù, va all’ambiente del Ferraris: «I tifosi sono l’arma in più che ci serve. Nel primo tempo hanno fatto sciopero, giustamente, scelta che si accetta, però nel secondo tempo ci hanno dato una grossa mano. Ovviamente tutto dipende dalle nostre prestazioni, se continuiamo a mostrare questo spirito, è normale che la Nord ci segua».

Chiosa finale dedicata al ritorno di Davide Nicola, con cui a fine gara v’è stato un abbraccio collettivo assieme all’intero staff. Segnale univoco di un’unidirezionalità fondamentale per accaparrarsi la salvezza: «Beh, il mister, come tanti calciatori, è genoano. Ha fatto una carriera da calciatore qui, sa quant’è importante indossare questa maglia, ci ha trasmesso tutta la sua grinta. Come ha detto lui, c’è tanto da lavorare, in cinque giorni non si può cambiare tanto, però siamo sulla strada giusta, bisogna continuare a lavorare e fare queste prestazioni, magari con un po’ più di qualità però con questo spirito si va avanti».

Si ringrazia il collega Gabriele Lepri per la cortese collaborazione

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