La crescita di Radu nel momento nero del Genoa

Il Grifone non può più sbagliare le scelte in porta e deve valorizzare il nazionale Alessandro Russo

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Radu
Andrei Radu (foto di Genoa CFC Tanopress)
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La crescita di Radu è stata esponenziale nel momento di maggiore difficoltà del Genoa. Una risposta soprendente per un classe ’97 al debutto in Serie A. Il peso della responsabilità dettato dal ruolo delicato e l’autorità del Ferraris hanno rischiato di sovrastarlo, fino a chiudere anzitempo la sua avventura a Genova. Invece Radu ha reagito con la forza del lavoro quotidiano, lui che ha un cipiglio severo che talvolta è erroneamente confuso per un carattere difficile. Il romeno è un ragazzo positivo, aggregante e ben integrato nello spogliatoio, oltreché una preziosa risorsa per il Genoa.

Lo ha lanciato Ballardini, visti i balbettii di Marchetti. Lo ha confermato Juric, nonostante la tremebonda rivoluzione d’ottobre. Lo ha consacrato Prandelli, anche con il passaggio alla difesa a quattro. Radu non può dirsi certo un portiere maturo e pronto per l’Inter avendo racimolato appena trenta presenze in Serie A ma il potenziale testimonia a suo favore. E’ cresciuto ma può crescere ancora riducendo gli errori e torturando alcuni punti deboli. Soprattutto le prese alte e gli avanzamenti frontali. Nei tiri medio bassi, invece, ha l’intuito e la rapidità giusta per intervenire anche sulle conclusioni più ravvicinate. I rilanci di piede, una dote necessaria nel bagaglio del portiere moderno, non lo preoccupano.

Che maglia vestirà Andrei Radu la prossima stagione? La sua volontà, elemento decisivo nelle trattative, è di giocare con continuità un altro anno: il Genoa, da questo punto di vista, ne è garante in caso di salvezza. L’Inter lo riscatterà sicuramente a giugno per 10 milioni di euro (plusvalenza di circa 2,3 milioni per il Genoa) e può lasciarlo in rossoblù un altro anno ma in prestito semplice. Il Grifone non può più sbagliare le scelte in porta – come accadauto nella scorsa estate – e valorizzare il nazionale Alessandro Russo, già stimato nell’ambiente tecnico.

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