Corriere dello Sport, il Parma dei rincalzi cancella Piatek

Il Genoa crolla a Marassi

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Piatek
Lo stacco di Piatek contro il Parma (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Prima di ieri a mezzogiorno, per ritrovare l’ultimo successo del Parma al Ferraris di Genova serviva tornare indietro al 1994. Statistiche aggiornate dai ragazzi di D’Aversa, che hanno conquistato la Liguria concedendosi una scorpacciata (tre reti) nello stadio in cui il Grifone aveva subito una sola marcatura, quella empolese di Mraz, nel recupero del secondo tempo e per giunta ininfluente ai fini della vittoria. Tutt’altra pasta ieri, quando l’ex Rigoni ha immediatamente risposto all’iniziale vantaggio rossoblù e il duo Siligardi-Ceravolo ha peggiorato il passivo. Un tris che nel primo tempo, con tanto di rimpianti per un gol annullato a Criscito (giusta la segnalazione, però), ha definitivamente chiuso la contesa: senza gli attaccanti titolari Gervinho e Inglese, la formazione ducale non ha mostrato difficoltà nel trovare il gol.

Non è bastato ieri Krzysztof Piatek a Ballardini: il polacco ha sì timbrato per la nona volta il cartellino, al primo pallone toccato della prima occasione utile in partita. Avrebbe pure rischiato di raggiungere le 10 reti in campionato, se solo il palo scheggiato non gli avesse beffardamente ribattuto il pallone quasi oltre la riga ma con qualche millimetro di disavanzo, condizione imprescindibile per veder convalidata la marcatura. Il pistolero di Dzierżoniów resta comunque sulla scia di Batistuta, a segno nelle prime 11 giornate e a quota 26 una volta terminato il campionato 1994/95. Resta il malumore, si legge stamani sul Corriere dello Sport, restano i mugugni destinati a un non perfetto Radu, restano le responsabilità della difesa e i 3066 giorni passati dall’ultima rete di Ceravolo in Serie A, il 16 maggio 2010.

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