Corriere dello Sport: il nuovo, concreto, elettrico Genoa

Piatek, ma non solo

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Criscito Piatek
L'abbraccio tra il capitano e Piatek (foto di Genoa CFC Tanopress)
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“Sapevo che questa squadra aveva degli ottimi valori già dal ritiro, in cui abbiamo lavorato bene, non mi aspettavo però onestamente di avere un bottino di punti così buono dopo sole sette giornate”. Il rendimento del Genoa ha sorpreso pure il suo tecnico, Davide Ballardini, capace di dar vita a un Grifone pratico e brillante abbastanza per uscire dal Benito Stirpe con tre ottimi punti in trasferta. Merito di Kouamé, Piatek (“Preziosi è stato il più veloce di tutti e l’ha acquistato soffiandolo ad altri club importanti. Per me è un ottimo attaccante, positivo sempre”, aveva affermato Perinetti) e tutto – secondo il dg genoano – si ridurrebbe a una questione di tempo.

L’edizione odierna del Corriere dello Sport riprende poi le parole del mister su Piatek: “Non rimango colpito dal numero di reti che realizza, bensì dal lavoro che costantemente fa per la squadra. Corre moltissimo, è presente in fase di non possesso come pochi, praticamente riesce a stare in partita per tutti i novanta minuti. Siamo solo all’inizio e lui ha tutte le qualità per continuare così e crescere ulteriormente”. Ma la vera intuizione di questa stagione è stato infliggere il sesto ko al Frosinone, squadra in crisi, crollata sulle cannonate del pistolero Piatek ma soprattutto sulla qualità di un organico concreto ed elettrico.

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