Correvano gli anni ’50: ecco gli unici successi del Genoa in terra estense in serie A

Marco Colla racconta le due vittorie esterne del Grifone, protagonista l'asso Abbadie: 1-2 nel 1957 e 1-5 nel 1959

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2 giugno 1959

Spal – Genoa 1-5

Non è domenica, ma è giorno festivo. E’ un martedi in cui ricorre l’anniversario della Repubblica. Le parate militari si rincorrono in ogni parte d’Italia. Si gioca la penultima di un campionato che ha pressoché emesso le sue sentenze: Milan in paradiso, Torino e Triestina all’inferno. La società giuliana non farà mai più ritorno in serie A. Ovvio che la gara in programma a Ferrara fra Spal e Genoa propone i contorni di un incontro amichevole o quasi. Tutto al più al Genoa può interessare la vendetta della gara di andata persa al Ferraris con un clamoroso 0-3 (tripletta di Morbello), ma è solo teoria. C’è da far presente che quel giorno Genova sportiva è impegnata su due fronti.  Quello ciclistico, dal momento che la nostra città è sede di tappa del Giro d’Italia. Di conseguenza lo stadio della Shell (futuro Carlini) ove è fissato l’arrivo è gremito di spettatori. All’epoca la passione ciclistica era pari a quella calcistica a differenza di oggi. Gli stessi spettatori  sono pure in possesso delle radioline per seguire la partita di Ferrara (la Samp aveva già anticipato due giorni prima vincendo 2-1 col Bologna). La tappa, peraltro di trasferimento, verrà vinta in volata da Arrigo Padovan. Successivamente tutti ad ascoltare le notizie provenienti da Ferrara ove il grande Nicolò Carosio trasmette la radiocronaca del secondo tempo. La trasmissione “tutto il calcio….” sarebbe nata sei mesi più tardi. Gesto di sconforto quando lo stesso cronista comunica il punteggio relativo al primo tempo : Spal 1 Genoa 0, rete di Morbello (sempre lui!…). Ma la seconda parte di gara si rivelerà ciò che il Genoa non ha mai vissuto in tutta la sua storia. Nel grifone ricompare Abbadie. L’atleta sudamericano aveva saltato oltre mezzo campionato causa una brutta pleurite e al ritorno in campo mostrava una giustificata carenza di ritmo con conseguenti guai muscolari e ulteriori assenze. Ma quel giorno Abbadie è in stato di grazia. Nella ripresa, dopo appena cinque minuti pareggia i conti con un’azione personale, e dopo altri venti il punteggio è fortemente ribaltato. Il grifone conduce ora per 3-1. L’uruguaiano aveva confezionato un assist vincente per Dalmonte, e poco dopo Barison portava la sua squadra sul doppio vantaggio. Ma non era ancora finita. Lo scatenato Genoa, magistralmente guidato dal “Pardo” si spingeva ancora in avanti, tanto che al 86’ la punta Maccacaro sfruttava un tap-in in area realizzando il gol del 4-1 e due minuti dopo un fallaccio in area genoana veniva punito dall’arbitro Bonetto di Torino (lo stesso di due anni prima) con un penalty che Barison  trasformava. 5-1 il finale. Cinque reti in trasferta realizzate in 40 minuti. Cosa mai più  accaduta in 126 anni di storia rossoblu. Sul piano statistico risulterà, al pari di un clamoroso 5-1 a San Siro rossonero, la più larga vittoria del grifone in campo avverso riferita alla serie maggiore girone unico. Queste le premesse benauguranti per la delicata gara di lunedi prossimo. Magari non sarebbe male se per l’occasione venisse designato un arbitro della sede di Torino….

Marco Colla

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