Correvano gli anni ’50: ecco gli unici successi del Genoa in terra estense in serie A

Marco Colla racconta le due vittorie esterne del Grifone, protagonista l'asso Abbadie: 1-2 nel 1957 e 1-5 nel 1959

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19 maggio 1957

Spal – Genoa 1-2

Un Genoa disperato o quasi (è terzultimo, retrocedono le ultime due) è atteso in terra estense contro una ormai tranquilla Spal. Mancano quattro turni al redde rationem. Si prospetta per i padroni di casa una partita di fine stagione con tutti i suoi risvolti polemici: E avverrà proprio così. Pioveva forte ad onta della stagione e la partita in campo presentava toni dimessi, quasi svogliati. Passi per la Spal, ma il Genoa… con i suoi problemi… A metà tempo un fatto curioso. Il terzino rossoblu Monardi tiene per un braccio in area l’ala Novelli, e si vede l’arbitro Bonetto di Torino correre verso il punto, intento a concedere la sola punizione dal limite. Solo che la pioggia aveva cancellato le righe dell’aria di rigore ed il fallo era stato senza dubbio commesso dentro l’area. Del resto i genoani non protestano neppure quando l’arbitro concede il giusto penalty che  l’attaccante svedese Sandell trasforma in rete. Blanda la reazione genoana; l’asso Abbadie manca due volte il pari, mentre lo spallino Broccini su contropiede coglie la traversa. Queste le uniche emozioni prima della rete del pareggio siglata da Dalmonte su servizio di Frizzi. Siamo al 41’ minuto e così si conclude il parziale di tempo. Nella ripresa spunta il sole, ma il ritmo gara di entrambe le squadre rimane lento. Il pubblico comincia a spazientirsi e piovono i primi fischi indirizzati soprattutto ai loro beniamini. Alla mezzora colpo di scena. Lo stesso Dalmonte servito da De Rossi sguscia tra i due centrali spallini rimasti incredibilmente fermi e trovandosi solo in area fulmina il portiere Romano segnando il gol del definitivo 2-1 prezioso come il pane. Così finisce la partita. In casa spallina succede il finimondo. Il presidente Mazza promette multe salatissime a tutti i suoi atleti. Uno di essi, il mediano Villa, verrà messo addirittura fuori rosa. I giocatori biancazzurri escono dal campo al grido di «venduti! venduti!» Dove starà la verità? Avevamo fatto una premessa: partita di fine stagione con una squadra motivatissima e l’altra all’opposto. In casi del genere ha quasi sempre la meglio la squadra motivata. E’ una consuetudine che è sempre stata e che si protrarrà nel tempo sino ai giorni nostri (vedi il miracolo Crotone e il quasi miracolo Empoli nello scorso torneo). Comunque tornando a quella partita, la vittoria si rivelò fondamentale per il Genoa che si salvò con un punto di vantaggio sulla Triestina. Ma non si trattò di scandalo come sostenevano le malelingue. Quel Genoa non era sicuramente inferiore alla Spal.

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