Correva l’anno 2018: battendo il Crotone, il Genoa di “Zio Balla” concluse la missione salvezza

Ballardini aveva vinto anche la sua gara d'esordio sulla panchina del Grifone, proprio contro i pitagorici in Calabria

1094
Il gol di Bessa al Crotone (Foto Genoa cfc Tanopress)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Con il pareggio «a reti bianche» di sabato 7 aprile 2018 Davide «zio Balla» Ballardini sr. aveva concluso un ciclo di diciannove partite (corrispondente a metà campionato), da quando aveva preso il Genoa penultimo in classifica – in coabitazione con l’Hellas Verona – con 6 punti in dodici partite dopo l’esonero del croato Ivan «Pirata» Jurić, sommando ben 29 punti. Il Crotone sconfitto con una rete di Luca Rigoni I jr. all’“Ezio Scida” all’andata era, quindi, la prima delle sette squadre che il tecnico romagnolo avrebbe affrontato per due volte in Campionato (giovedì 30 novembre 2017 i «pitagorici» erano stati sconfitti 0-1 al “Luigi Ferraris” dai «Balla’s boys» a livello di Coppa Italia). Se il successo a Crotone, all’esordio del «Ballardini-ter», aveva consentito al Grifone di dimezzare il distacco in classifica sulla squadra che occupava il diciassettesimo posto (l’ultimo a garantire la salvezza), l’incontro di ritorno rappresentava per il Vecchio Grifone un autentico «match-ball» per le sorti del Campionato, perché, in caso di vittoria, il distacco in classifica sulla compagine calabrese, in quel momento in diciassettesima posizione in coabitazione con la S.P.A.L. si sarebbe dilatato ad undici punti («e mezzo», in considerazione del vantaggio negli scontri diretti), con solo più diciotto punti in palio.

Ballardini
Ballardini nel recinto tecnico (foto di Genoa CFC Tanopress)

In considerazione di ciò il Genoa, che attaccava nel primo tempo verso la Gradinata Nord, partì «a spron battuto», vedendosi concedere dall’arbitro Massimiliano Irrati di Pistoia e poi giustamente revocare (il portoghese Iuri Medeiros, ben servito in profondità da un passaggio «no look» del compagno del reparto offensivo, il bulgaro Andrei «l’incredibile Hulk» Galabinov, era caduto in area di rigore senza che le mani del portiere Alex Cordaz gli avessero toccato le gambe o i piedi, finendo per essere ammonito per simulazione di fallo) su segnalazione dell’arbitro VAR Luca Pairetto jr. di Nichelino un calcio di rigore e passando in vantaggio al 27’ con un colpo di testa in tuffo nell’angolo destro da sei metri dell’italo-brasiliano Daniel Sartori Bessa su lancio in profondità di Iuri José Picanço Medeiros, dopo un contatto dubbio (ma giudicato dal VAR non passibile di fallo contro il Genoa) tra Galabinov e Marco Davide «l’aquilotto» Faraoni, che, finendo per terra, aveva tenuto in gioco l’autore della rete (Sartori Bessa ne aveva già sfiorata una verso il quarto d’ora di gioco, concludendo di destro in controbalzo, sul disturbo dell’uscita bassa di Cordaz, sul fondo da un paio di metri su un cross, che forse nella sua traiettoria era per un momento uscito dal rettangolo di gioco, dalla destra di Rigoni I jr. e ne avrebbe mancata poi un’altra al 44’ del primo tempo, sul disturbo del romeno Adrian Stoian, con un tiro alto sulla traversa di piatto destro da cinque metri su suggerimento rasoterra dalla destra dello svedese Oscar Carl Niclas Hiljemark).

Nella ripresa il Crotone abbandonò la tattica attendista del primo tempo per cercare di raddrizzare le sorti dell’incontro, avendo due occasioni nel giro di due minuti poco dopo la mezz’ora: Federico Ricci, nella prima parte della stagione agonistica tra le fila del Genoa, mandò a nove metri dalla porta al 32’ con un colpo di testa in diagonale a spiovere il pallone – poi terminato sul fondo – crossatogli dalla «tre quarti» di sinistra da Bruno Martella, a «baciare» l’esterno del palo destro della porta dei padroni di casa e al 34’ Marcello Trotta, servito dalla destra da Federico Ceccherini, calciò di destro da quattordici metri centralmente tra le braccia di Mattia «Airone» Perin, dopo aver dribblato Luca Rossettini. Sollecitato da fischi di disapprovazione del pubblico, il Genoa reagì prima con un’azione sulla destra iniziata da Hiljemark, rifinita dal nordmacedone Goran «Pandemonio» Pandev e conclusa dal ghanese Isaac Cofie con un tiro a rientrare di piatto destro da sedici metri, che colpì l’esterno della rete dopo aver sfiorato il palo sinistro della porta degli ospiti al 36’ e con una tambureggiante azione d’attacco in cui Andrea «Berto» Bertolacci si vide respinte due conclusioni di sinistro (la prima di interno e la seconda di esterno) rispettivamente da sette e sei metri prima da Cordaz a mani aperte e poi, dopo il rimpallo scaturito dal «tap-in» di sinistro di Pandev contrato da in scivolata da Mario «Irisi» Sampirisi, dalla traversa al 40’. Il finale della partita fu contraddistinto dai cori della tifoseria genoana a favore di Ballardini sr., vero e proprio «salvatore della patria» rossoblù in quel campionato come in quello di cinque anni prima.

Genova, sabato 14 aprile 2018, Stadio “Luigi Ferraris”, ore 18:00

Genoa-Crotone 1-0 [Anticipo della XXXII giornata del Campionato Italiano 2017/2018]

Arbitro: Irrati [Pistoia]; Arbitro VAR: Pairetto jr. [Nichelino (TO)]

Spettatori: Diciannovemila circa

Marcatore: nel 1° tempo al 27’ Bessa

Genoa (3-5-2): 1 Perin; 13 Rossettini, 2 Spolli, 87 Zukanović;, 22 Lazović (dal 17’ del 2° T.: 32 Pedro Pereira), 88 Hiljemark, 8 Bertolacci, 24 Bessa (dal 20’ del 2° T.: 4 Cofie), 93 Laxalt; 45 Iuri Medeiros (dal 33’ del 2° T.: 19 Pandev), 16 Galabinov. Allenatore: D. Ballardini sr..

Crotone (4-3-3): 1 Cordaz; 37 Faraoni, 7 Ceccherini, 31 Sampirisi, 87 Martella; 93 Ajeti (dal 1’’ del 2° T.: 10 Barberis), 5 Stoian (dal 33’ del 2° T.: 32 Tuminello), 38 Mandragora; 29 M. Trotta (dal 39’ del 2° T.: 18 Diaby), 99 Simy, 11 F. Ricci. Allenatore: Zenga sr..

Note: Con riferimento allo striscione RES PUBLICA SUPERIOREM NON RECOGNENS esposto nello stesso settore sette giorni prima in occasione di Sampdoria-Genoa 0-0 viene mostrato in Gradinata Nord lo striscione LA NOSTRA VITTORIA CONTRO QUELLI LÀ: AVERGLI INSEGNATO LA STORIA DELLA CITTÀ. GRAZIE, RAGAZZI! Perin (G) entra in campo tenendo tra le braccia la figlia primogenita Vittoria, nata lunedì 19 febbraio 2018. Al 10’ del 1° T. viene prima assegnato e poi su segnalazione del VAR e successiva consultazione del monitor da parte dell’arbitro (che ammonisce Iuri Medeiros per simulazione di fallo) tolto un calcio di rigore a favore del Genoa. Durante l’intervallo sfila la squadra del Genoa 4A Categoria, formata da giocatori portatori disabili. F. Ricci aveva giocato nel Genoa (venendo sostituito al 40’ del 2° T. da Salcedo) giovedì 30 novembre 2017 nell’incontro di Coppa Italia vinto 1-0 in casa contro il Crotone ed aveva disputato tra le fila della compagine ligure la sua ultima partita in Campionato in Genoa-Atalanta 1-2 di martedì 12 dicembre 2017, subentrando a L. Rigoni I jr. al 39’ del 2° T., e il suo ultimo incontro in Coppa Italia in Juventus-Genoa 2-0 di mercoledì 20 dicembre 2017, subentrando al 16’ del 2° T. a Lazović. Per la prima volta nella sua storia il Genoa vince tre partite ufficiali con lo stesso risultato (1-0) contro la medesima avversaria (sconfitta a Crotone domenica 19 novembre 2017 in Campionato e a Genova giovedì 30 novembre 2017 in Coppa Italia) nella stessa stagione agonistica.

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.