Correva l’anno 2017: Ballardini vinse a Crotone il “Derby dei Davide”

Il tecnico romagnolo fece il suo terzo esordio sulla panchina del Genoa, battendo Nicola

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Davide Ballardini durante Crotone-Genoa 0-1 del 19 novembre 2017 (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

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Mai nell’«epoca dei tre punti a vittoria» il Genoa si è trovato con 6 punti dopo dodici partite, fuorché nel Campionato di Serie A 2017/2018, quando il presidente Enrico «the Joker» Preziosi, dopo la sconfitta interna per 0-2 nel derby di sabato 4 novembre 2017, decise di allontanare dalla guida tecnica della squadra il croato Ivan «Pirata» Jurić e di richiamare al suo posto Davide «zio Balla» Ballardini sr., che nel 2010/2011 e nel 2012/2013 era subentrato rispettivamente a Gian Piero «Gasperson» Gasperini e a Luigi «Gigi» Delneri, riuscendo sempre a salvare la formazione rossoblù, ma mai venendo da lui riconfermato per la successiva stagione agonistica. Il «lunch-match» in casa dei  «pitagorici» si presentava come un incontro di fondamentale importanza, visto che gli uomini di Davide «Didi» Nicola, che occupavano il diciassettesimo posto (l’ultimo a garantire la salvezza), avevano il doppio dei punti e solamente un successo avrebbe permesso al Genoa di iniziare a «mettere fieno in cascina» e di avvantaggiarsi su una rivale nella lotta per la salvezza nella «classifica avulsa degli scontri diretti», iniziando a farle sentire «il fiato sul collo». Consapevoli dell’«importanza della posta in palio», gli ospiti entrarono in campo con la giusta determinazione e la vittoria per 1-0 che alla fine dell’incontro li premiò fu risultato a loro «stretto» per quello che si era visto durante il suo svolgimento.

La rete che decise la partita arrivò dopo soli undici minuti di gioco, quando, su un cross di interno sinistro dall’estrema sinistra a ventidue metri dalla bandierina dell’uruguayano Diego Sebastián «Valde» Laxalt Suárez, il marocchino con cittadinanza francese Adel «le Mille e una notte» Taarabt fallì la deviazione volante di esterno destro e il pallone, non intercettato dai difensori dei calabresi Federico Ceccherini e Bruno Martella, venne schiacciato da tre metri con la tempia destra nell’angolino basso sinistro da Luca Rigoni I jr., che si era inserito prontamente alle spalle del soprammenzionato terzetto. L’interno scledense ebbe dieci minuti dopo, su un prezioso tocco in profondità di esterno sinistro del nordmacedone Goran «Pandevmonio» Pandev, l’occasione di raddoppiare, ma la sua conclusione di destro sul «primo palo» da sette metri dalla linea di fondo, da posizione defilata sulla destra, venne deviata sul fondo dal portiere Alex Cordaz, il quale si fece trovare nuovamente pronto a respingere a mani aperte con un plastico tuffo sulla sua sinistra il pallone scagliato da un diagonale di interno destro di Taarabt, che aveva preferito la soluzione personale al passaggio filtrante per Pandev, al 30’ e, su un’altra «invenzione» dell’attaccante balcanico, a ribattere con il costato sinistro una forte conclusione di destro da cinque metri dalla linea verticale dell’area di porta – una sorta di «remake» di quella fallita da Rigoni I jr. – di Aleandro Rosi al 32’. I padroni di casa ebbero un’unica occasione nel primo tempo, al 42’, quando su un calcio d’angolo battuto dalla destra dal romeno Adrian Marius Stoian, il difensore centrale ceco di origine serbo-croata Stefan Simić con una «demi-volée» di sinistro colpì il pallone, mandandolo da sei metri sul fondo a cinque metri dal palo destro.

Rigoni esulta con la panchina dopo il gol al Crotone (foto di Tanopress Genoa)

Il primo terzo della ripresa fu ancora favorevole al Genoa, che «confezionò» una clamorosa occasione da rete al 7’, quando Andrea «Berto» Bertolacci, ispirato da un sapiente tocco di Pandev e liberatosi di Mario «Irisi» Sampirisi, fece partire dalla sinistra, a sei metri dalla linea di fondo, un tiro-cross di sinistro, che venne mancato a un metro dalla linea di porta da Rigoni I jr.(la sua eventuale deviazione avrebbe portato all’annullamento della rete, su segnalazione al signor paolo Tagliavento di Terni da parte dell’arbitro VAR Claudio Gavillucci di Latina), e terminò la sua corsa, dopo aver superato il piede sinistro di Cordaz proteso in tuffo, sul fondo, dieci centimetri alla sinistra del palo. Con l’ingresso dello svedese Marcus Rohdén al posto di Martella, il Crotone passò dall’iniziale 4-4-2 al 3-5-2 (il modulo di gioco adottato dagli avversari), che gli permise di dare seguito al tiro centrale di destro di controbalzo di Andrea «il Principe» Barberis, che aveva sfruttato una «torre» del croato Ante «il Cigno di Zenica» Budimir, su lancio dalla sinistra di Stoian, bloccato da Mattia «Airone» Perin, al 13’, riuscendo a marcare una certa «supremazia territoriale», ancorché sostanzialmente sterile. Il Crotone, che al 36’ si giocò «il tutto per tutto», facendo entrare al posto di Sampirisi l’attaccante nigeriano Simeon Tochukwu Nwankwo «Simy» e passando al 4-3-3, ebbe due non clamorose occasioni per sfuggire alla meritata sconfitta, prima con un traversone di interno destro di Stoian dalla sinistra che mandò il pallone in area di rigore, dove non fu intercettato di testa da Luca Rossettini ed «arpionato» di destro a tre metri dalla porta da Budimir, finendo per essere bloccato da Perin, inginocchiatosi a terra, e poi con un tiro di interno sinistro di Rohdén, appena dentro l’area di rigore, sul lato destro, «assorbito» da Perin, che fece rimbalzare il pallone per terra.

TABELLINO

Crotone, domenica 19 novembre 2017, Stadio “Ezio Scida”, ore 12,30

Crotone-Genoa 0-1 [Anticipo della XIII giornata del Campionato Italiano 2017/2018]

Arbitro: Tagliavento [Terni]; Arbitro VAR: Gavillucci [Latina]

Spettatori: Undicimila circa

Marcatore: nel 1° tempo all’11’ L. Rigoni I jr.

Crotone (4-4-2): 1 Cordaz; 31 Sampirisi (dal 36’ del 2° T.: 99 Simy), 4 Simić, 7 Ceccherini, 87 Martella (dal 16’ del 2° T.: 8 Rohdén); 5 Stoian (dal 28’ del 2° T.: 24 Tonev), 38 Mandragora, 10 Barberis, 9 Nalini; 17 Budimir, 29 Trotta. Allenatore: Nicola.

Genoa (3-5-2): 1 Perin; 5 Izzo, 2 Spolli, 87 Zukanović; 20 Rosi, 30 L. Rigoni I jr., 44 Miguel Veloso (dal 33’ del 2° T.: 4 Cofie), 8 Bertolacci, 93 Laxalt; 19 Pandev (dal 16’ del 2° T.: 16 Galabinov), 11 Taarabt (dal 43’ del 2° T.: 9 Centurión). Allenatore: D. Ballardini sr..

Note: duecento tifosi circa al seguito del Genoa, che espongono lo striscione CHE NESSUNO SI TIRI INDIETRO!

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

La tecnica nel breve di Rigoni (foto di Tanopress -Genoa)
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