Correva l’anno 2013: il Genoa uscì sconfitto anziché vincitore da Firenze per l’assenza del Var

Il Grifone perse 3-2 per le prime due reti irregolari dei viola: all'epoca non esisteva l'uso della tecnologia in campo

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Daniele Portanova (Foto Claudio Villa/Getty Images)

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Lo «spezzatino» della ventottesima giornata della Serie A 2012/2013 era risultato particolarmente «indigesto» al Grifone, in quanto, dopo la sua sconfitta interna (0-2 contro il Milan venerdì 8 marzo) nell’anticipo serale, due giorni dopo il Siena (che era penalizzato di sei punti per il calcio-scommesse) aveva vinto in rimonta per 2-1 a Palermo, portandosi – al diciottesimo posto – a due soli punti dai rossoblù di Davide «zio Balla» Ballardini sr. che occupavano l’ultima posizione utile per rimanere nella massima serie. La partita di domenica 17 marzo sul campo della Fiorentina, che con 48 punti occupava la quarta posizione (l’ultima che dava accesso alla Champions League era la terza che il Milan all’epoca in vantaggio di quattro punti si sarebbe ripresa a spese dei viola, che erano in vantaggio nella «classifica avulsa degli scontri diretti», negli ultimi minuti dell’ultima giornata con la rete della vittoria in rimonta sugli ormai retrocessi bianconeri per 2-1 a Siena del francese Philippe «rien va plùs» Mexès) era, quindi, molto importante per il Genoa, che ne sarebbe uscito sconfitto a causa di un paio di reti (le prime due dei viola) irregolari, che attualmente sarebbero annullate con il VAR (acronimo di Video Assistent Referee), ed ulteriormente avvicinato dal Siena, che aveva concluso con un pareggio «a reti bianche» l’incontro interno con il Cagliari.

Ad inaugurare il tabellino dei marcatori di giornata fu al 33’ del primo tempo Alberto «il Principino» Aquilani, che si liberò con un evidente spinta di Luca Antonelli jr. e poté segnare indisturbato con un tocco di destro da tre metri, sfruttando un passaggio rasoterra dalla linea di fondo del serbo Adam «il Kakà serbo» Ljajić (a cui dieci minuti prima era capitata la prima grande occasione da rete, su «imbucata» del montenegrino Stevan «Jo-Jo» Jovetić, non capitalizzata grazie a una tempestiva uscita bassa dell’esordiente e mai più schierato portiere greco Alexandros Tzorvas) con un diagonale di piatto destro finito di poco sul fondo) che aveva agevolmente dribblato sulla destra Daniele «Buttafuori» Portanova sr.. Successivamente, al 40’, i padroni di casa avevano colpito una traversa con un tiro teso del cileno David Marcelo «il Maestro» Pizarro Cortés da circa ventidue metri che dopo un paio di metri si era impennato andando a «disegnare una parabola» a causa di una deviazione con l’esterno del piede destro del «regista» ungherese del Genoa Dániel Tözsér.

Nella ripresa, giocata dal Genoa in maniera più «garibaldina» (come testimoniato dalle sostituzioni del difensore Eros «il Veterano» Pisano e del centrocampista Tözsér con due giocatori dalle propensioni offensive quali il cileno Cristóbal Andrés «el niño vertical» Jorquera Torres e il serbo Boško «il tacco di classe» Janković), gli ospiti si riportarono in parità al 13’ con un colpo di testa di Portanova sr. a schiacciare il pallone vicino al palo destro su calcio d’angolo battuto dalla destra da Jorquera Torres, che un paio di minuti dopo con un diagonale di destro da circa ventidue metri avrebbe sfiorato il palo destro della porta difesa da Emiliano «Curva Fiesole» Viviano. Al 17’ un cross dalla sinistra di Manuel «lo Zio» Pasqual arrivò nell’area di porta e venne bloccato a braccia tese e mani aperte da Tsorvas: a questo punto, mentre l’estremo difensore ellenico stava completando la parata, subì il disturbo di Ljajić, che gli saltò davanti (senza toccarlo), sottraendogli il pallone dal serbo impattato con la nuca nella parte non coperta dalle sue mani e facendolo carambolare sul polpaccio esterno sinistro di Juan Guillermo «la Vespa» Cuadrado Bello, che era saltato dietro di loro, con cui il colombiano, che aveva il ginocchio destro (parte del corpo utilizzabile per segnare) in fuorigioco, stoppò inavvertitamente il pallone prima di mandarlo con il piede sinistro in porta da mezzo metro. Gli uomini di Ballardini sr. non si persero d’animo e dopo sette minuti pareggiarono con una bella azione corale: cross proveniente dalla sinistra, poco fuori dallo spigolo dell’area di rigore, del peruviano Juan Manuel «el Loco» Vargas Risco, «torre» di Janković e deviazione volante di piatto destro di Antonelli jr. (il piede meno «educato» del figlio di Roberto detto «Dustin») da sette metri. Al 30’ ad Andrea «Berto» Bertolacci per un inutile fallo a metà campo sul cileno argentino Matias Ariel «Mati Fernández» Fernández Fernández, venne mostrato il secondo cartellino giallo e, conseguentemente, quello rosso dal signor Nicola Rizzoli di Bologna. Due minuti dopo il Genoa commetteva il secondo – e fatale per l’esito dell’incontro – atto di autolesionismo con una deviazione con il trapezio superiore di Mattia «il signore della fascia destra» Cassani (subentrato da quattro minuti a Vargas Risco) nella propria porta su calcio d’angolo battuto dalla sinistra dallo spagnolo Borja «Mister Football» Valero Iglesias.

TABELLINO

Firenze, domenica 17 marzo 2013, Stadio “Artemio Franchi”, ore 15,00

Fiorentina-Genoa 3-2 [XXIX giornata del Campionato Italiano di Serie A 2012/2013]

Arbitro: Rizzoli [Bologna]

Spettatori: Ventunmila circa

Marcatori: nel 1° tempo al 33’ Aquilani (F); nel 2° tempo al 13’ Portanova sr. (G), al 17’ Cuadrado (F), al 24’ L. Antonelli jr. (G), al 32’ autorete di Cassani (F)

Fiorentina (4-3-3): 1 Viviano; 40 Tomović, 2 G. Rodriguez, 15 S. Savić, 23 Pasqual; 10 Aquilani (dal 28’ del 2° T.: 14 M. Fernandez), 7 Pizarro, 20 Borja Valero (dal 42’ del 2° T.: 21 Migliaccio); 11 Cuadrado, 8 Jovetić, 11 Ljajić (dal 29’ del 2° T.: 30 Toni). Allenatore: V. Montella.

Genoa (3-5-1-1): 30 Tzorvas; 5 Granqvist, 90 Portanova, 24 E. Moretti; 87 E. Pisano (dal 1’’ del 2° T.: 19 Jorquera), 33 Kucka, 28 Tözsér (dal 1’’ del 2° T.: 11 B. Janković), 8 J. M. Vargas (dal 28’ del 2° T.: 26 Vargas), 13 L. Antonelli jr.; 91 Bertolacci; 17 Immobile. Allenatore: Ballardini sr..

Note: duecento tifosi circa al seguito del Genoa. Espulso al 30’ del 2° T. Bertolacci (G)

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerche e Storia del Museo della Storia)

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