Correva l’anno 2010: Parma e Genoa pareggiarono 1-1 un incontro condizionato dagli errori dell’arbitro Rizzoli

Il fischietto di Bologna sbagliò tre delle quattro decisioni più importanti da prendere durante la gara del Tardini

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Zaccardo colpisce il pallone con la mano durante Parma-Genoa 1-1 del 2010 (Foto da immagini Rai)
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Alla terza giornata del Campionato di Serie A 2010/2011 il Parma ricevette il Genoa in un incontro diretto dal signor Nicola Rizzoli di Bologna, il quale…non da quell’arbitraggio «costruì la sua scalata» alla Finalissima della Coppa del Mondo 2014 (Germania-Argentina 1-0 – dopo i tempi supplementari – al “Maracanã” di Rio de Janeiro, domenica 13 luglio), visto che azzeccò solamente la prima (annullamento al 21’ del primo tempo di una rete di testa con pallone proveniente da un calcio di punizione di Sebastian «la Formica Atomica» Giovinco I spiovente dalla «tre quarti» di sinistra e girato di testa in rete di Valerij Emilov «Piccolo Budda» Bojinov per fuorigioco dell’attaccante bulgaro) delle quattro decisioni importanti che si trovò a prendere.

Rizzoli Serie A
L’arbitro internazionale Nicola Rizzoli (MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)

Infatti, dopo che, passati solo due minuti di gioco aveva giustamente sanzionato con un’ammonizione per un’entrata scorretta ai danni di Domenico «Mimmo» Criscito il difensore parmense Cristian Zaccardo, non gli aveva mostrato il secondo cartellino giallo (con la conseguente “sacrosanta” espulsione), quando aveva colpito volontariamente il pallone con la mano destra in piena area di rigore per impedire un colpo di testa da distanza ravvicinata di Giandomenico «Giando» Mesto. Il calcio di rigore fu trasformato al 27’ del primo tempo da Luca «Toni e furmini» Toni con un diagonale di destro a mezza altezza che venne toccato con la mano sinistra da Antonio Mirante, che era avanzato dalla linea di porta di circa un metro prima della battuta.

Nella ripresa il Parma si prodigò per raggiungere il pareggio. Al 12’ Francesco «la scheggia di Pistoia» Valiani fece partire da una quindicina di metri un tiro di sinistro indirizzato all’angolino sinistro alto della porta difesa dal portoghese Eduardo dos Reis Carvalho «Eduardo», il quale lo neutralizzò in «due tempi», utilizzando nel primo dei due la sola mano destra, mentre al 17’ Giovinco I con un tocco di destro destinato ad uscire dal campo anticipò il portiere lusitano, fattoglisi incontro in uscita bassa, venendo da lui travolto (il «fischietto» felsineo, anziché concedere ai padroni di casa la «massima punizione», diede loro un inesistente calcio d’angolo). Al 26’, sfruttando un calcio di punizione dalla «tre quarti» di destra di Bojinov, Zaccardo (il quale, in presenza di una decisione arbitrale rispettosa del regolamento, avrebbe già dovuto essersi fatto la doccia ed aver indossato abiti borghesi), appostato nei pressi del «secondo palo» girò in porta da un metro il pallone con un colpo di testa nell’angolino, riportando il risultato in parità. Dopo che, al 34’, Mesto su punizione «a due» aveva spedito con un forte tiro di destro da circa ventitré di metri un pallone toccatogli da Omar «Hannibal» Milanetto alla destra di Mirante, che era stato pronto alla parata a terra, al 38’ l’attaccante spagnolo del Parma José Fernando Marqués Martinez calciò a sei metri dalla linea di porta di destro dal basso verso l’alto un pallone servitogli dall’argentino Hernán Jorge «Valdanito» Crespo che «Eduardo» prima deviò all’indietro con la mano destra e poi sul rimbalzo, quando aveva ormai completamente varcato la linea di porta (all’epoca non c’era la «goal line technology»), respinse, facendo un balzo, con la medesima mano, senza che l’arbitro decretasse la segnatura.

TABELLINO

Parma, domenica 19 settembre 2010, Stadio “Ennio Tardini”, ore 15,00

Parma-Genoa 1-1 [III giornata del Campionato di Serie A 2010/2011]

Spettatori: 14mila circa

Arbitro: Rizzoli [Bologna]

Marcatori: nel 1° tempo al 27’ Toni (G); nel 2° tempo al 26’ Zaccardo (P)

Parma (4-3-3): 83 Mirante; 5 Zaccardo, 24 Paci, 29 Paletta, 3 L. Antonelli jr.; 80 Valiani, 4 Morrone, 18 Gobbi (dal 10’ del 2° T.: 7 Candreva); 8 Marques, 86 Bojinov (dal 27’ del 2° T.: 9 H. Crespo), 21 Giovinco I. Allenatore: P. Marino.

Genoa (4-3-3): 1 Eduardo; 7 Mar. Rossi, 3 Dainelli, 16 Ranocchia, 4 Criscito; 18 Rafinha, 77 Milanetto, 42 Miguel Veloso (dal 15’ del 2° T.: 11 Kharjia); 8 Palacio (dal 21’ del 2° T.: 14 Sculli), 9 Toni, 20 Mesto (dal 40’ del 2° T.: 2 Chico). Allenatore: Gasperini.

Note: millecinquecento tifosi circa al seguito del Genoa; osservato un minuto di raccoglimento per il tenente dei paracadutisti Romani, facente parte del contingente di pace italiano in Afghanistan, ucciso in un attentato il 17 settembre 2010; Mirante tocca con la mano sinistra senza deviare significativamente il pallone calciato dal dischetto del rigore da Toni; al 38’ del 2° T. Eduardo respinge oltre la linea di porta il pallone, ma l’arbitro non assegna la rete al Parma.

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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