Correva l’anno 1982: il 12 dicembre Napoli e Genoa pareggiarono segnando dal dischetto

Al gol su rigore realizzato da Pasquale Iachini nel primo tempo, rispose Ferrario sempre su penalty nella ripresa

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Delle due partite di campionato giocate dal Genoa nel 1982 al “San Paolo” quella di domenica 12 dicembre è senz’altro la meno nota, essendo quella precedente, disputatasi domenica 16 maggio stata resa indimenticabile dalla rete del 2-2 in extremis di Mario «Marietto» Faccenda, che regalò la salvezza al Vecchio Grifone, il quale, se avesse terminato il campionato alla pari con il Milan, che quel giorno aveva rimontato dallo 0-2 al 3-2 a Cesena – suscitando l’indignazione dei tifosi partenopei, che diventarono filogenoani –, sarebbe retrocesso per lo svantaggio negli scontri diretti con la compagine rossonera. Curiosamente il giocatore che per qualche minuto sette mesi prima aveva regalato con una rete «alla Mortensen» la salvezza al Diavolo, Roberto «Dustin» Antonelli sr., passato a fine campionato al Genoa, con un’insistita azione in dribbling sul fronte d’attacco destro riuscì a superare la guardia di Raimondo Marino e dell’olandese Ruud «Rudi» Krol, che istintivamente lo afferrò per la maglia pochi centimetri dentro l’area di rigore, si procurò l’ineccepibile calcio di rigore concesso dal signor Pierluigi Pairetto sr. di Torino, trasformato con un tiro di destro sotto la traversa vicino al palo sinistro, che vanificò il tuffo in avanti di Luciano «Giaguaro» Castellini (il portiere del Torino campione d’Italia 1975/1976 avrebbe voluto festeggiare quel giorno con una prodezza il suo trentasettesimo compleanno), da Pasquale Iachini al 42’ del primo tempo.

I padroni di casa, che, ultimi in classifica con il Catanzaro con 7 punti in undici partite e distanziati di due lunghezze da Ascoli, Genoa, Cagliari ed Avellino dopo la sconfitta per 0-1 a Cagliari di due domeniche prima (c’era poi stata la sosta per effettuare la partita – pareggiata «a reti bianche» a Firenze – tra i campioni del mondo dell’Italia e la Romania sabato 4 dicembre, valida per le qualificazioni alla fase finale dei Campionati Europei in Francia del 1984) avevano visto allontanare l’allenatore Massimo Giacomini, che era stato sostituito dal tecnico italo-argentino Bruno «Petisso» Pesaola (il quale contro la squadra nelle cui fila aveva militato nella sua ultima stagione – 1960/1961 – da calciatore iniziò la sua quarta ed ultima esperienza sulla panchina partenopea con l’approvazione della tifoseria locale che gli dedicò gli striscioni RITORNANO I NOSTRI. FORZA PESAOLA! E IL RITORNO DEI GRANDI. FORZA PESAOLA! LA SACRESTIA), espletati i riti scaramantici nell’intervallo (con lo spargimento del sale nell’area di porta in cui si sarebbe sistemato dopo l’intervallo il portiere degli ospiti, l’italo-jugoslavo Silvano «Beara» Martina, quel giorno in gran forma), assediarono (facendo, tra l’altro, esordire a poco meno di mezz’ora dal termine il promettentissimo centravanti della Primavera Antonio «Totò» De Vitis sr.) l’area di rigore avversaria (da ricordare che tra le fila rossoblù Fernando «Nando» Viola, subentrato dopo sedici minuti all’olandese Johannes Wilhelmus «Jan» Peters, fermato da un risentimento muscolare al polpaccio destro, preferì restare stoicamente in campo, non facendosi sostituire, pur avendo verso la fine del primo tempo subito a causa di una pallonata la sospetta – e per fortuna non avvenuta – caduta della rétina dell’occhio destro, che gli era stato bendato), la cui porta sarebbe rimasta inespugnata, se al minuto 42 (quel giorno davvero fatidico!) Moreno Ferrario non avesse trasformato con un diagonale destro sotto la traversa. a cui vanamente cercò, con modalità del tutto simili a quelle del suo omologo partenopeo, di opporsi Martina, un calcio di rigore concesso ai padroni di casa per un inesistente atterramento di Costanzo Celestini I (anche lui entrato in area di rigore dalla parte destra) da parte di Iachini. L’allenatore del Genoa, Luigi «Gigi» Simoni disse negli spogliatoi che il Napoli grazie a un ingiusto calcio di rigore aveva raggiunto un meritato pareggio. 

TABELLINO

Napoli, domenica 12 dicembre 1982, Stadio “San Paolo”, ore 14,30

Napoli-Genoa 1-1 [XII giornata del Campionato Italiano 1982/1983]

Arbitro: Pairetto sr. [Torino]

Spettatori: Cinquantamila circa

Marcatori: nel 1° tempo P. Iachini (G) su rigore al 42’; nel 2° tempo Ferrario (N) su rigore al 42’

Napoli: 1 Castellini, 2 R. Marino, 3 Celestini I, 4 M. Ferrario, 5 Krol, 6 Vinazzani, 7 Vagheggi, 8 Dal Fiume, 9 M. Pellegrini III, 10 Criscimanni, 11 Scarnecchia (dal 18’ del 2° T.: 15 De Vitis sr.). Allenatore: Pesaola.

Genoa: 1 Martina, 2 V. Romano II, 3 Faccenda, 4 P. Benedetti, 5 Onofri, 6 Ca. Gentile, 7 G. Corti sr., 8 Peters (dal 16’ del 1° T.: 14 Viola), 9 Antonelli sr. (dal 38’ del 2° T.: 16 Fiorini), 10 P. Iachini, 11 Briaschi I. Allenatore: Simoni.

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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