Correva l’anno 1957: il Genoa conquista il suo primo successo al Ferraris contro la Spal

Era il giorno dell'Epifania. Gli ospiti passarono in vantaggio con Sandell: nella ripresa pareggio di Frizzi e gol vittoria di Antonio Corso. Il Grifone a fine campionato conquistò la salvezza

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Il gol vittoria di Antonio Corso in Genoa-Spal 2-1 (Foto de "Il Calcio e il Ciclismo Illustrato". per gentile concessione della Fondazione Genoa 1893)

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Il bilancio del Genoa alla fine dell’anno solare 1956 non si poteva certo definire esaltante: la doppia sconfitta nella duplice trasferta (1-3 contro il Bologna domenica 23 dicembre e 0-2 contro il Milan sette giorni dopo) che lo aveva concluso aveva lasciato i rossoblù di Renzo Magli sr. all’ultimo posto con 8 punti dopo tredici partite (in cui aveva vinto solamente per 1-0 in casa dell’Atalanta alla seconda giornata, disputatasi domenica 23 settembre, e non aveva mai ottenuto successi nei primi sei incontri casalinghi, subendo, peraltro, un’unica sconfitta – dopo ventidue partite interne utili in Campionato – in sei partite, per 0-1 domenica 18 novembre – nel turno successivo, anche se distante tre settimane, al derby in cui si erano imposti per 3-2 i padroni di casa blucerchiati dopo essere stati in svantaggio di due reti – contro i rossolabardati giuliani), La sfida al “Luigi Ferraris” dell’Epifania del 1957 contro la S.P.A.L. era, quindi, importantissima e i rossoblù la affrontarono con grande determinazione, che supplì alle carenze tecniche e permise loro di aggiudicarsi in rimonta l’incontro per 2-1.

Nei primi minuti di gioco i padroni di casa portarono due pericoli alla porta ferrarese con un colpo di testa di Attilio «Pattinella» Frizzi, che fu parato dal portiere Giancarlo Catarsi, e con un altro di Antonio Corso che sfiorò la traversa. Dopo altri tentativi rossoblù, all’improvviso gli ospiti passarono in vantaggio al 22’ su azione di contropiede: «fuga» di Adelmo «Memo» Prenna sulla destra, traversone per lo svedese Nils Aake Sandell, che da posizione defilata batté con un colpo di testa Renato Gandolfi, un po’ esitante nell’uscita bassa. Dopo un tiro di poco fuori dell’uruguayano del Genoa Julio Cesar «el Pardo» Abbadie Gismero ed un contropiede della S.P.A.L. con tiro fuori dalla sinistra di Sandell, al 28’ Abbadie Gisemro, ricevuto il pallone sulla destra da una rimessa in gioco di Corso, lo centrò per l’accorrente Frizzi, che da distanza ravvicinatissima lo spedì di piede in rete, ristabilendo la parità, rimessa in pericolo sei minuti dopo da un tiro ad effetto di Beniamino «Bersagliere» Di Giacomo che sfiorò il palo della porta difesa da Gandolfi.

La ripresa, anch’essa povera di contenuti tecnici, risultò più emozionante per il pubblico: al 5’ Prenna, ben servito da un perfetto traversone dalla sinistra di Di Giacomo, calciò al volo altissimo da favorevolissima posizione; al 15’ un gran tiro del brasiliano Carlos Heidel Feresin «Dido» venne deviato sul fondo da un grande intervento di Gandolfi, imitato cinque minuti dopo dal suo omologo ferrarese Catarsi su un «bolide» di Giorgio «Roccia» Dalmonte II; a sette minuti dalla fine si arrivò alla «scena madre» dell’incontro, quando il centravanti genoano Corso, approfittando di un’incertezza del suo controllore Benito Boldi II in area di rigore, con una giravolta di destro «disegnò» con un diagonale una parabola imprendibile per Catarsi vanamente tuffatosi alla sua destra, che fermò a sei le partite casalinghe iniziali di campionato senza vittorie del Genoa (un record negativo che sarebbe sopravvissuto per oltre sessant’anni, visto che con il pareggio per 1-1 contro la Roma di domenica 26 novembre 2017 – due settimane prima di imporsi in casa per 1-0 sul Benevento – il Genoa sommò due pareggi e cinque sconfitte in casa nel primo scorcio di campionato), mandò in visibilio i tifosi nella soprastante Gradinata Nord ed iniziò a mettere le premesse di una salvezza dalla retrocessione in Serie B rocambolescamente ottenuta – grazie alla vittoria interna per 1-0 sul Napoli di domenica 16 giugno 1957 – all’ultima giornata con il sorpasso a spese della Triestina, quel giorno sconfitta in casa 0-1 dall’Atalanta.

TABELLINO

Genova, domenica 6 gennaio 1957, Stadio “Luigi Ferraris”, ore 14,30

Genoa-S.P.A.L. 2-1 [XIV giornata del Campionato di Serie A 1956/1957]

Arbitro: Campanati [Milano]

Spettatori: dodicimila circa

Marcatori: nel 1° tempo Sandell (S) al 22’, Frizzi (G) al 28’; nel 2° tempo A. Corso (G) al 38’

Genoa: 1 Gandolfi, 2 De Angelis, 3 Becattini II sr., 4 L. Robotti, 5 Carlini, 6 Viciani, 7 Frizzi, 8 Dalmonte II, 9 A. Corso, 10 Abbadie, 11 Carapellese. All.: Magli sr.

S.P.A.L.: 1 Catarsi, 2 Del Frati, 3 A. G. Lucchi, 4 Costantini, 5 Boldi II, 6 Dal Pos, 7 Prenna, 8 Di Giacomo 9 Sandell, 10 Broccini, 11 Dido. All.: Tabanelli.

Stefano Massa

(membro del Comitato Storico Scientifico del Museo della Storia del Genoa)

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