Correva l’anno 1905: il Genoa/Milan gioca in amichevole contro il Grasshopper

Ricorre oggi quella gara in cui otto giocatori rossoblù e tre milanisti affrontarono gli svizzeri a Genova

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La formazione del Genoa del 1905 (Foto Fondazione Genoa)

Nel titolo parlo di prime amichevoli internazionali del Genoa, ma è doveroso precisare che non si tratta dei primi incontri con squadre straniere in assoluto.

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Il 30 aprile 1899 cinque giocatori del Genoa avevano fatto parte di una formazione mista, insieme a giocatori  di Torino e Milano. Si trattava  di una formazione italiana che aveva sfidato una selezione svizzera. Poi, il primo marzo del 1903, il Genoa affrontò a Genova il Vélo Club di Nizza, vincendo 6 a 0. Avendo restituito la visita ai nizzardi il 26 aprile dello stesso anno, il Genoa è anche il primo club italiano ad aver giocato all’estero.

Detto questo, del 1905 vanno segnalate le partite giocate a Ponte Carrega contro tre club elvetici: il Grasshopper, il Servette e il Basilea.

A questo proposito, oggi propongo ai lettori di Pianetagenoa1893, un estratto del mio libro sui pionieri svizzeri del football italiano. Nel libro c’è una sezione dedicata alla stampa dell’epoca, e quello che propongo oggi è il secondo dei resoconti giornalistici dei due incontri giocati dal Genoa contro il Grasshopper il 7 e l’8 gennaio 1905.

Da notare che nel primo incontro, a giocare contro il club di Zurigo, fu una formazione composta esclusivamente da giocatori del Genoa, mentre nel secondo match, ad affrontare il Grasshopper fu una squadra mista Genoa/Milan (otto giocatori del Genoa e tre milanisti). Nella foto che accompagna questo articolo (fonte Fondazione Genoa) i tre giocatori in alto, partendo da sinistra, sono Étienne Bugnion (fondatore del Losanna 1896), James Spensley (figura guida del Genoa Cricket and Football Club) e Herbert Kilpin (fondatore del Milan 1899).

Fatte queste doverose precisazioni, per la ricostruzione di questo storico evento sportivo, possiamo lasciare la parola al cronista dell’epoca.

Genova, 8 gennaio 1905, squadra mista Milan/Genoa-Grasshopper 0-4

Il Caffaro, 9-10 gennaio 1905, pag. 2.

Ieri, alle 15.40 si è tenuto un grande match di football tra una squadra mista italiana e quella del Grasshopper di Zurigo. Gli svizzeri hanno conquistato la vittoria per 4 a 0. Si è trattato di un risultato inatteso, soprattutto se paragonato a quello di venerdì scorso, quando il Genoa aveva ottenuto un pareggio che poteva essere considerato un risultato soddisfacente. In effetti, il match precedente aveva lasciato l’impressione che il Genoa potesse essere reputato un club dello stesso livello della forte squadra zurighese. I genovesi si erano forse considerati anche più forti perché, in occasione della precedente partita, avevano avuto la sfortuna di farsi due autogol.

In tutti i casi, l’incontro di ieri è stato molto interessante e gli svizzeri, che hanno attaccato in continuazione, hanno segnato due gol nel primo tempo e altri due nel secondo.

Il portiere del Genoa, James Spensley, ha dato comunque sfoggio di abilità e prova di essere all’altezza degli avversari, ed i gol subiti non sono certo di sua responsabilità. I difensori ed i centrocampisti del Genoa hanno giocato con la competenza abituale. Ma, a nostro avviso, un giocatore dotato come Herbert Kilpin, non avrebbe dovuto svolgere il ruolo di difensore. Questa scelta non è stata certo felice. Crediamo infatti che Kilpin avrebbe dovuto tenere una posizione più avanzata, e lasciare effettuare i compiti difensivi a Bugnion, giocatore più adatto e più a suo agio in quel tipo di ruolo. La linea di attacco è stato meno dinamica e prolifica rispetto al match precedente. La sola eccezione è stata quella di Pollak che ha offerto una prestazione migliore di venerdì scorso. Questa linea era composta anche da elementi di valore come Pedroni e Malvano. Ma i giocatori milanesi non hanno avuto veramente la possibilità di mostrare il loro valore perché si erano allenati una sola volta con i loro compagni genovesi.

Detto questo, va riconosciuto il merito del Genoa Football Club, che ha fatto tutti i sacrifici necessari al fine di presentare al pubblico genovese una delle migliori squadre svizzere. E agli stimati campioni elvetici, i migliori ossequi da parte della città di Genova.

Massimo Prati: classe 1963, genovese e Genoano, laureato alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Genova, con il massimo dei voti. Specializzazione in Scienze dell’Informazione e della Comunicazione Sociale e Interculturale. Vive in Svizzera dal 2004, dove lavora come insegnante. Autore di un racconto, “Nella Tana del Nemico”, inserito nella raccolta dal titolo, “Sotto il Segno del Grifone”, pubblicata nel 2004 dalla casa editrice Fratelli Frilli; di un libro intitolato “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, edito nel 2017 dalla Nuova Editrice Genovese; di un lavoro sulla storia del calcio intitolato “Gli Svizzeri Pionieri del Football Italiano”, Urbone Publishing, 2019; di una ricerca storica dal titolo “Rivoluzione Inglese. Paradigma della Modernità”, Mimesis Edizioni, 2020 e, infine, della seconda edizione de “I Racconti del Grifo. Quando parlare del Genoa è come parlare di Genova”, Urbone Publishing, 2020. È anche autore di numerosi articoli, di carattere sportivo, storico o culturale, pubblicati su differenti blog, siti, riviste e giornali. Collabora con “Pianetagenoa1893” e “GliEroidelCalcio”.

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