Clamoroso al Barcellona: naufraga il rinnovo contrattuale, Messi al passo d’addio

Il salary cap spagnolo e il mancato acquisto di Romero tra i principali motivi del divorzio

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Messi Barcellona
Lionel Messi (foto Twitter di @FCBarcelona_cat)

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La bomba di mercato arriva direttamente dal Barcellona che in serata ha ufficializzato l’interruzione di negoziati contrattuali con Lionel Messi. La Pulga lascia il club catalano dopo diciassette anni in prima squadra, ventuno anni complessivi: un evento epocale che ha fatto il giro del mondo.

«Malgrado il raggiungimento di un accordo tra il Barcelona e Leo Messi e la chiara intenzione di entrambe le parti di firmare un nuovo contratto nella giornata odierna, l’accordo non può essere formalizzato a causa di ostacoli economici e strutturali. Di fronte a questa situazione, Lionel Messi non continuerà ad essere legato al Barcelona. Entrambe le parti sono profondamente dispiaciute del fatto che tanto i desideri del giocatore come quelli del club non possano essere finalmente esauditi. Il Barça ringrazia con tutto il cuore il contributo del giocatore alla crescita dell’istituzione e gli augura il meglio nella sua vita personale e professionale» si legge nel comunicato del Barcellona.

Il principale, ma non unico, capo d’imputazione della traumatica separazione Messi-Barça è da ricercare nelle regole imposta da Javier Tebas, presidente della Liga spagnola, e il tetto salariale (salary cap) imposto ai club. Non solo: secondo El Mundo Deportivo ci sarebbero anche esose richieste economiche di Messi e l’acquisto mancato di alcuni calciatori graditi al calciatore di Rosario, tra i quali l’ex Genoa Cuti Romero.

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