Chiappino: «Rammaricato per l’occasione persa, abbiamo sprecato troppe situazioni favorevoli»

Il tecnico della Primavera rossoblù: «Il gol dell'1-1 ci ha influenzato psicologicamente. E' una cosa su cui dobbiamo lavorare»

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Chiappino
Mister Luca Chiappino (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Niente da fare. Il Tre Fontane di Roma continua ad essere un tabù per la Primavera del Genoa, sconfitto oggi sotto l’incessante pioggia per 3-2. Illusorio il gol di Eyango all’8′ e tardivo il centro su rigore di Dumbravanu al 94′. C’è forte rammarico nella voce di mister Chiappino per l’occasione sfumata, che, ai microfoni di Pianetagenoa1893.net ha così commentato la sfida contro la formazione di De Rossi:

«La sconfitta di oggi poteva essere prevedibile per due motivi: il primo è che abbiamo trovato un campo allentato dalla forte pioggia. Il campo, in erba, è più grande rispetto ai nostri, quindi si faceva più fatica; secondo, rispetto alla Roma che durante il periodo del lockdown ha continuato ad allenarsi con la prima squadra, mentre noi abbiamo iniziato il primo settembre. Perciò è stato anche un problema di condizione, ma quest’anno sarà così, perchè ci sono squadre come noi, Cagliari e Ascoli, che hanno iniziato tardi. E questo, alla lunga, durante la partita, può influire. Il rammarico grande è che abbiamo avuto più occasioni per raddoppiare nel primo tempo, anche con conclusioni abbastanza facili, ma anche dopo il blackout che ci è costato la partita, ma le abbiamo sprecate. Ai ragazzi ho detto che non sono arrabbiato, ma rammaricato, perchè dopo quello che abbiamo fatto nel primo tempo, non puoi uscire senza un risultato positivo».

Qual è stato il motivo principale della sconfitta del Genoa? La squadra ha patito più dal punto di vista fisico o mentale?

«Io direi che sia stata più per una questione psicologica. Abbiamo corso e tenuto fino alla fine e in questo i ragazzi sono stati encomiabili, però dopo il gol dell’1-1 c’è stato quel blackout che ha portato al 2-1 su errore nostro, perchè, come abbiamo preso il primo gol, è cambiata l’espressione sul viso dei ragazzi e questo è un’altra di quelle cose su cui dobbiamo lavorare e che abbiamo evidenziato nel dopo partita. E’ un peccato».

Tra i giocatori che hanno fino alla fine creduto nel pareggio è stato Kallon: giocatore che ha particolarmente sentito questa partita perchè l’anno scorso, proprio in questo campo, era dovuto uscire per l’infortunio al perone.

«Ha fatto una buona partita, ma ha fatto degli errori imperdonabili. Ha avuto 2-3 palle gol che non può permettersi di sbagliare in questa categoria e che hanno influenzato la sua prestazione. A questi punti o si alza il livello individuale, che poi diventa generale, o sennò non possiamo sbagliare in questo modo perchè siamo leggeri nel fare le cose. Oggi è successo a lui, ma poteva succedere a chiunque altro. Ha fatto un buona partita come il resto della squadra, ma non mi sento di dare un migliore o un peggiore».

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