Chiappino: «Kallon ed Estrella in crescita. Felici per Dumbravanu»

«Accusiamo un po' di stanchezza e qualche infortunio» ammette il mister della Primavera

1708
Chiappino
Mister Luca Chiappino (foto di Genoa CFC Tanopress)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Un punto in trasferta, dopo aver subito una rimonta, non è mai da buttare. Lo conferma Luca Chiappino, tecnico della Primavera del Genoa, ai microfoni di Pianetagenoa1893.net dopo la gara a Formello contro la Lazio terminata 3-3.

Mister Chiappino, un punto ottenuto con coraggio? «Complessivamente sono soddisfatto. Abbiamo subito il rigore a causa di un nostro grave errore in uscita, al pari della Lazio in occasione del gol di Kallon. Nel secondo tempo si è alzato un forte vento, gli avversari ci hanno messo in difficoltà fino al pari di Shehu, calciatore di qualità che conosciamo molto bene, e al 3-2 di Armini nato da un rimpallo da calcio d’angolo. Siamo stati bravi a rientrare in partita e pareggiare con Marcandalli con forza e volontà».

Qual è la condizione fisica della squadra? «Iniziamo a fare i conti con stanchezza e infortuni. É normale dopo una ripresa del campionato densa di parecchi match ravvicinati. Per questa partita ho lasciato a Genova quattro ragazzi e ne ho persi due (Maglione e Zaccone) nel corso dei novanta minuti. C’è la necessità di recuperare e preservare alcuni elementi, altrimenti il rischio infortunio cresce esponenzialmente: in compenso questo modus operandi ci aiuta a far giocare tutti e accumulare esperienza».

Chiappino, con Kallon-Estrella l’attacco del Genoa ha trovato un equilibrio? «Assolutamente sì. Oltre al gol di media nelle ultime quattro gare, i ragazzi sono cresciuti nel gioco di squadra: lavorano molto per i compagni in fase difensiva, hanno capito che le opportunità crescono in proporzione allo spazio che si creano davanti. Nel calcio moderno la staticità serve solo a regalare due uomini agli avversari. Entrambi, ma non sono gli unici, possono compiere il salto in prima squadra: facciamo il tifo per loro perché sappiamo i sacrifici che ciascun ragazzo deve compiere in questa fascia d’età che li tiene lontano da casa».

Dumbravanu ha salvato il 3-3 con un grande intervento finale: inoltre è stato convocato dalla Moldavia per le gare di qualificazione al Mondiale ’22. «Siamo felici di Daniel. L’abbiamo portato al Genoa dopo averci giocato contro con l’Under 17: è il suo terzo anno in rossoblù, i primi due sono stati tribolati dal punto di vista dell’ambientamento perché è un ragazzo molto posato, con un carattere non esuberante. Dumbravanu ha struttura fisica e una buona tecnica per essere un difensore: sa giocare anche in una linea a quattro ma forse è a tre che rende di più poiché riesce a entrare meglio nel gioco. É una grande gioia vedere un ragazzo del 2001 debuttare in prima squadra con il Genoa e in Nazionale».

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.