Calciomercato.com: Genoa, bilanci da tredici mesi. Qual è la vera plusvalenza di Piatek?

Il Pistolero avrebbe portato 35 milioni più bonus nelle casse del Grifone

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Preziosi Donatelli Genoa
Mario Donatelli ed Enrico Preziosi (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Il giornalista Pippo Russo torna alla carica dei conti del Genoa con un terzo articolo su Calciomercato.com. Nella lunga elaborazione sono presi in considerazione i bilanci rossoblù dal 2004 al 2017 e il costante dribbling tra le disposizioni del codice civile: il 2446 (riduzione del capitale per perdite) e il 2447 (riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale).

Nel 2006 i numeri erano da profondo rosso. Risultato d’esercizio negativo per -11.478.146 euro, in parte ripianati per 5.910.212 euro: la restante perdita di 5.567.934 euro è scaricata al 2007. Preziosi evita le more dell’art. 2446 spiegando ai soci (che approvano) che la precedente promozione in Serie B ha permesso di negoziare vantaggiosi contratti televisivi e di sponsorizzazione e fruttare plusvalenze da calciomercato per circa 1,4 milioni di euro.

Dopo l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015 il Genoa rischiava l’applicazione dell’art. 2447. Nella relazione sulla gestione si precisava che: “Tale situazione risulta pienamente superata grazie alla realizzazione di importanti plusvalenze nel corso dell’ultima campagna trasferimenti invernale“. Conti in rosso a dicembre, conti positivi a gennaio. Pippo Russo scrive, appunto, di bilancio di tredici mesi. E le plusvalenze di gennaio caratterizzano il 2015 (Perotti e Mandragora), il 2016 (Pavoletti e Rincon), il 2017 (Pellegri e Centurion) e il 2018 (Piatek).

A proposito del Pistolero: solo quando sarà approvato il bilancio al 31-12-2018, cioè ad aprile, sarà possibile capire l’entità effettiva della plusvalenza del polacco.

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