Briaschi: «Mercato? Proverei prima a recuperare giocatori importanti come Pinamonti»

L'ex centravanti rossoblù, oggi agente, a Telenord: «Consiglierei a un mio giocatore di venire al Genoa a prescindere»

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Briaschi
Massimo Briaschi (fotogramma di Pianetagenoa1893.net)
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«Se mi sentivo un figlio di Fossati? Certamente». Massimo Briaschi, indimenticato centravanti del Genoa degli anni ’80, è intervenuto a “We Are Genoa” su Telenord per raccontare i suoi trascorsi e commentare l’attuale mercato del Grifone. «Mi sono trovato subito a mio agio quando stavo al Genoa. Avevo la fiducia dell’allenatore e dei giocatori» prosegue. Briaschi sarà ospite venerdì al Museo del Genoa per un incontro sull’era Fossati: altro ospite sarà Claudio Onofri, presente anche in studio a Telenord, con cui ha avuto un simpatico siparietto. «Come mi sono trovato con Onofri? Era un po’ scarso con i piedi, ma era veloce» ha ricordato ridendo.

Attualmente Briaschi è un agente di calciatori di livello, come Kevin Lasagna. Al rigurdo spiega: «Consiglierei a un mio giocatore di venire al Genoa a prescindere. E’ logico però che un mercato come questo difficilmente trovi un giocatore importante oppure non riesci a prenderlo. Il Genoa è ultimo in classifica: anche questo è il motivo perché molti giocatori non vengono».

Per l’ex rossoblù è «importante recuperare alcuni giocatori come Pinamonti che è un giovane promettente. Poi si deve avere rapporti con le grandi società e riuscire ad avere dei giocatori di livello: purtroppo a gennaio non è facile».

Briaschi conclude ancora sull’onda dei ricordi: «Il Genoa è una piazza particolare: c’è un attaccamento quasi morboso alla squadra. E’ un ambiente che però ti rimane dentro per tutta la vita: personalmente ho ricordi meravigliosi. Ricordo bene il gol che ho segnato alla Juventus: quando giocavo ci salvavamo sempre all’ultima giornata».

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