Braglia e Skuhravy, insegnamenti da vecchia scuola per il bene del Genoa

L'ex portiere e l'ex bomber dell'EuroGrifo di Bagnoli suonano la carica in vista della Spal

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Braglia Skuhravy Genoa
Simone Braglia e Thomas Skuhravy al Museo del Genoa
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Due insegnamenti in poco tempo. Due dichiarati simili, praticamente sovrapponibili e interscambiabili, pronunciati da Simone Braglia e Tomas Skuhravy. Gente ferrata in materia calcistica. Due lezioni per il bene del Genoa. L’ex portiere e l’ex centravanti dell’EuroGrifo di Bagnoli, entrambi amatissimi dal popolo genoano, hanno suonato la carica ai rossoblù con un richiamo alla responsabilità e all’amore per la maglia. Troppo delicata la trasferta di Ferrara per due uomini che ancora oggi non si perdono una partita del Genoa avendo vissuto in maniera viscerale la loro esperienza sotto la Lanterna. Tre anni Braglia, cinque e mezzo Skuhravy.

«Mi piacerebbe vedere qualche sana incazzatura in campo, un urlo al momento giusto» ha specificato l’ex bomber. Più carattere, più anima. C’è da combattere per risollevare la classifica che al momento parla a sfavore. Un concetto che Skuhravy ci aveva già espresso tempo addietro quando l’allenatore era ancora Andreazzoli. Il Genoa di Thiago Motta è una creatura giovane cui le va dato tempo per imparare a camminare. Il primo passo è raccogliere l’entusiasmo dei propri tifosi, come ha sottolineato Braglia: «Negli ultimi anni la squadra ha faticato a rappresentare la passione di una città che sento mia ogni volta che ci torno».

Così Braglia e Skuhravy hanno parlato di valori, di attaccamento alla maglia, di colori, di sentimenti, di una fede laica professata nel quotidiano e praticata ogni domenica. Talvolta anche di lunedì. Una duplice iniezione di grinta, un toccasana per lo spogliatoio del Genoa a due giorni da un appuntamento da non sbagliare altrimenti il clima delle partite al Ferraris potrebbe virare verso la bassa pressione. La vittoria, invece, sarebbe propedeutica al salto di qualità. Contro la Spal sono in palio ben più di tre punti. E a schiarire le idee sono stati Braglia e Skuhravy. Con due insegnamenti in poco tempo.

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