Braglia: «Il Genoa dei giovani mi piace»

«Al Grifo manca un playmaker, l'assenza di Veloso sarà pesante» spiega l'ex portiere rossoblù

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Braglia Genoa Piatek
Simone Braglia (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Simone Braglia è intervenuto nel pomeriggio di TMW Radio per parlare di Genoa: «Il mercato del Grifone si è basato molto sui giovani e questa è una buona cosa perché il movimento italiano deve ripartire da loro. E’ opportuno correre il rischio di lanciare più di un giovane italiano. Il prossimo campionato sarà molto complicato perché non ci saranno squadre materasso».

Così Braglia su Alessandro Russo al Sassuolo: «Non capisco lo scambio con Francesco Cassata, sono perplesso. Se dovessi valorizzare un ragazzo giovane non lo manderei a Sassuolo a fare la riserva di Consigli, tra i cinque migliori portieri italiani: tenderei, invece, a fargli ripetere il percorso di Perin (Padova e Pescara). Con questa mossa Russo rischia di perdere la Nazionale. E’ curioso che Cassata e Russo abbiano lo stesso procuratore…».

«Pinamonti è bravo e al momento è sconosciuto al pari di Piatek un anno fa. L’ambiente genoano può aiutare e spingere Pinamonti. Lo stesso affermo per Favilli: l’anno scorso ha giocato troppo poco e sono convinto che può dare il suo contributo se gli infortuni non lo tormenteranno più» spiega l’ex portiere rossoblù.

«Al Genoa manca un playmaker, urge come il pane un giocatore del genere: Pandev può adattarsi ma non è di ruolo. L’assenza di Veloso sarà pesante» conclude Braglia.

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