Blazquez e Ottolini alla BBC: «Quando entri nella sede del Genoa senti davvero l’odore del calcio, è nei muri»

I manager rossoblù: «Ereditato un grande pasticcio dalla precedente gestione»

Blazquez Ottolini Genoa
Il ceo Blazquez e il ds Ottolini (foto di Genoa CFC Tanopress)

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«All’inizio abbiamo ereditato un grande pasticcio dalla precedente gestione e non siamo riusciti a rimanere in Serie A. Però abbiamo acquisito giocatori come Morten Frendrup e Albert Gudmundsson che ora sono alcuni dei pilastri della squadra attuale». Andres Blazquez, amministratore delegato del Genoa, ha spiegato alla mitica BBC, la tv del Regno Unito, il lavoro svolto da quando nel settembre 2021 777 Partners, la holding americana, ha acquistato il club più antico d’Italia da Enrico Preziosi. Il manager ha spiegato nel dettaglio che il lavoro di ricostruzione è iniziato dalle risorse umane: «Inoltre abbiamo iniziato una ripulitura, mettendo le persone giuste al loro posto per ricostruire il club. Abbiamo fatto le cose bene dal punto di vista sportivo e abbiamo fatto le cose bene in città e dal lato sociale. Stiamo facendo sempre più iniziative. Genova, come città nel mondo, ha una storia molto ricca e cosa significhi essere genovesi non è noto a molte persone».

Dopo Blazquez, è toccato al direttore sportivo Marco Ottolini illustrare quali sono gli obiettivi a breve termine della società: «Il progetto sportivo è quello di cercare di fare un buon mix di giovani talenti e giocatori più pronti che possano darci la spina dorsale alla squadra. Giochiamo davanti a 32.000 persone ogni settimana e questo può creare valore nei giocatori più giovani». Ottolini ha raccontato l’orgoglio dei tifosi genoani per la loro gloriosa società: «Il 7 settembre di ogni anno c’è una grande festa. Ci sono molti giovani tifosi, bambini e adolescenti, e poi si vedono uomini anziani che si baciano e piangono per il club. Ti fa venire i brividi! Quando arrivi qui capisci cosa significa questo club per la gente. Quando entri nel club senti davvero l’odore del calcio, è nei muri».

La BBC ha anche intervistato Frendrup. Il centrocampista danese ha affermato: «Questo è un club con una lunga storia e ho voluto fortemente far parte di questo viaggio. Il suo passato e il suo presente mi hanno fatto innamorare e convinto a venire qui. Genova poi è una città di calcio pazzesca dove impari a convivere con il fatto che il calcio significa davvero tanto per le persone. La città è anche bellissima, quindi è facile abituarsi».

Nel servizio della testata giornalistica del paese di sua maestà Carlo III, da dove provenivano i padri fondatori del Genoa, ha sottolineato che la dirigenza rossoblù ha intenzione di centrare la qualificazione nelle competizioni europee entro le prossime due stagioni. Non solo: si sta pensando alla ristrutturazione del Ferraris e, dopo aver rinnovato con Alberto Gilardino (intesa biennale), ha intenzione di trattenere in rosa i giocatori più importanti.

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