Biondini: «Mi ritiro dal calcio giocato, continuare sarebbe da folli»

L'ex mediano del Genoa dopo aver conquistato la promozione in serie C col Cesena annuncia l'addio: «Nelle ultime 6-7 giornate di campionato sono andato oltre e mi sono preso tantissimi rischi ma per fortuna è andata bene e il tendine ha resistito»

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Biondini
Davide Biondini (Foto Valerio Pennicino/Getty Images)
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«Sì, confermo. Come ho già detto ad Angelini e ai miei compagni, non giocherò la Poule Scudetto». Davide Biondini ha annunciato ai microfoni del Corriere di Romagna il suo ritiro dal calcio giocato dopo aver raggiunto la promozione in serie C. L’ex centrocampista del Genoa ha spiegato che la decisione è dovuta in particolare a motivi di salute: «Nelle ultime 6-7 giornate di campionato, pu r di aiutare il Cesena a raggiungere il traguardo, sono andato oltre e mi sono preso tantissimi rischi ma per fortuna è andata bene e il tendine ha resistito. Questo lieto fine mi ha obbligato a dire basta, perché giocare ancora sarebbe da folli e perché la testa oggi va più forte delle gambe».

Biondini spiega che «avevo già scelto di smettere un anno fa a Sassuolo, perciò questi momenti li avevo già vissuti nel 2018 senza sapere che poi sarebbe arrivato il fallimento del Cesena e questa opportunità. Quindi sto rivivendo le stesse sensazioni e le stesse emozioni dell’anno scorso, anche se ho avuto la fortuna e l’onore di ricevere nel frattempo un regalo inaspettato, che domenica a Giulianova ho finalmente scartato. Ho chiuso la carriera come sognavo, con una vittoria, e per questo sono contentissimo. Rifarei qualsiasi cosa. E’ stato un campionato indimenticabile. Io ho dato tutto quello che avevo allo spogliatoio e i miei compagni hanno assorbito qualsiasi suggerimento e qualsiasi consiglio. E poi, a 36 anni, mi sono tolto la soddisfazione di vivere anche nuove esperienze che non mi sarei mai immaginato».

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