Bene il recupero del senso di appartenenza: ma il Genoa ha bisogno di due acquisti di livello

Criscito, Perin, Nicola e Destro potrebbero davvero ricreare quel “gruppo amico” tanto importante: ma questo gruppo merita rinforzi

3352
Sirianni Preziosi
Vittorio Sirianni

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Buona la prima, come si dice. Davide Nicola gongola con un debutto inaspettato e molto di buon auspicio. Una vittoria sofferta, ma meritata, alla faccia di chi continua ad essere una specie di “Tafazzi” e dire costantemente che tutto va a catafascio.

Mai visto e sentito tante contestazioni dopo un successo (lo si aspettava da ottobre): invece di gioire e cominciare a sperare, alcuni hanno cominciato a “sparare” sciocchezze contro l’allenatore, contro la squadra che non c’è, contro la gara vinta soltanto per fortuna, contro chi ha giocato e doveva stare in panchina. Ma è possibile, diciamo noi, popolo genoano? E’ vero: la squadra è quella che è, ma contro il Sassuolo (che era più in alto in classifica del Genoa) nessuno può gridare allo scandalo se il “Vecchio balordo” ha tirato fuori anima e corpo, come una volta (da Vecchio Genoa) e ha vinto la sua sofferta battaglia.

Noi abbiamo sempre definito il Grifone un “fatto paranormale” e continuiamo a crederlo, ma ora si è aggiunto un concetto di religiosità tirato fuori da quel fenomeno che si chiama Pandev che ha dichiarato: «La vittoria è arrivata dopo tanta sofferenza, ma Dio ci ha aiutati». Insomma, speriamo che fra scienza e religione le cose si mettano al meglio per il Grifo.

Certo, finalmente un pizzico (attenzione: diciamo “pizzico” e non “sfacciata”) di fortuna ha dato una mano ai rossoblù; ma quando mai la fortuna non è una delle componenti principali di un successo? E poi: la Juve o l’Inter hanno mai vinto senza un tocco di fortuna e di buona sorte? E allora se per una volta questa benedetta sorte ha dato una mano al vecchio Genoa, che male c’è? E’ mai possibile che quando i rossoblù vincono, non è mai (dicono i “malvagi”) merito suo, ma demerito dell’avversario? Facciamo notare, ad esempio, che il Sassuolo ha tirato due sole volte in porta: invece il Genoa ha avuto almeno sei azioni da gol e soprattutto ha mostrato una difesa attenta. C’è anche un’altra osservazione per chi contesta sempre: con i “vecchietti” (chiediamo scusa) Pandev e Criscito, oltre al ritorno di Perin e Nicola, sembra che si sia riformato quel cosiddetto senso di appartenenza che era stato in passato la chiave di volta del Genoa e che ha dato sempre la scintilla per prestazioni soddisfacenti.

E’ pensabile che Preziosi (con tutti i suoi difetti) abbia capito e abbia voluto tentare questo ritorno al senso di appartenenza: Criscito, Perin, Nicola e lo stesso Destro potrebbero davvero tutti insieme ricreare quel “gruppo amico” tanto importante in qualunque attività della vita.

E diciamo anche, sempre per tenere in alto il morale che s’è visto un Favilli se non proprio “sfa…villante”, sicuramente in recupero di forma: quella sua straordinaria cavalcata che ha portato all’assist per Pandev e al gol vittorioso, è parsa un segno di grande vitalità.

Detto tutto questo, rimane ovviamente un cammino difficilissimo verso la salvezza, ma che è possibile proseguire se Preziosi, avendo capito cosa può aver significato questa vittoria, cercherà in ogni modo di trovare almeno due acquisti con gli attributi. Questo gruppo se li meriterebbe.

Vittorio Sirianni

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.