Ballardini sta costruendo un Genoa concreto, a sua immagine e somiglianza

E’ molto interessante il riadattamento di Radovanovic come regista difensivo: ricorda molto Occhetta

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Sirianni Preziosi
Vittorio Sirianni

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Ed eccola la vittoria che tutti volevano e che porta il Genoa verso posizioni più tranquille. Ma che sofferenza!

Del resto abbiamo sempre detto (è una nostra personale opinione, ovviamente) che il Grifo è un vero e proprio “maestro di vita”. Nel senso che insegna a noi tutti, uomini di questo mondo, i valori veri della vita, cioè la sofferenza, la rabbia, il dolore, l’esasperazione, le gioie, i sensi di colpa, le vendette e i perdoni. Valori e sentimenti che il Genoa offre in abbondanza ai suoi tifosi e li “fortifica” nella vita.

Quest’anno, però, pare vi sia una differenza rispetto agli altri anni: la sofferenza finale (come contro il Cagliari) si è risolta in un’eccellente vittoria, mentre in passato quasi sempre i finali sofferenti finivano in terribili sconfitte. E’ dunque buon segno, anche per Ballardini che, sembra davvero gli piaccia questa squadra, perché la sta plasmando a sua immagine e somiglianza: discrezione, concentrazione massima, pochi sorrisi, ma concretezza assoluta.

Tre partite senza aver subito gol, niente male, attacco che segna e soprattutto tante palle gol (anche se purtroppo molte mancate) sotto porta, 11 punti in 6 gare (tre vittorie, due pareggi e una sola sconfitta). I ragazzi rispondono. Guardate cosa sta succedendo a Destro: è vero che, ieri, si è un po’ spento, ma il golletto a sua firma non manca mai. E guardate Radovanovic, messo ad orchestrare il gioco in difesa: un’idea interessante. Chi, come noi ha vissuto il calcio di tanti anni fa, ricorderà che un simile ruolo (in pratica, regista davanti alla difesa) veniva coperto da Occhetta, tocco morbido, lanci perfetti, “uscite dall’area” sagge e perfette.

Insomma, lo “slogan” di Ballardini (“coraggio e fuoco”) non va male, viene vissuto da tutto il gruppo, che sta diventando davvero “squadra”. Adesso si va a Crotone, poi si giocherà in casa contro il Napoli. La sensazione è che, ora, il Grifone non abbia più timore di nessuno e scenda in campo convinto di poter battere chiunque.

Ed ora apro una piccola parentesi tutta rossoblù e faccio i complimenti al mio vecchio amico Francesco Baccini che sul suo sito ha preparato una piccola e divertente rubrica (fra tv e web) intitolata “Nell’occhio del Grifone”. Con lui non manca il “prezzemolino” Onofri (bravo davvero), ma soprattutto quel professor Alberto Zangrillo, riaparso come straordinario tifoso del Genoa. All’inizio mi sembrava Crozza, invece era proprio lui, in persona, con tutta la sua “genoanità” addosso.

Bene Francesco, ora però aggiusta i collegamenti video, perché ogni tanto ci sono problemi tecnici ed è un peccato, perché l’iniziativa è piacevole e poi le tue “ballate” sono sempre suggestive e affascinanti come il Genoa.

Digressione terminata. Ora si attende ancora qualche notizia di mercato: secondo noi dovrebbe arrivare Lammers, visto che, come sembra, Scamacca dovrebbe forse tornare al Sassuolo per poi approdare in altri lidi. L’olandese sarebbe un buon acquisto e probabilmente fondamentale nel gioco rossoblù. Visto che, quest’anno, Preziosi, preoccupato davvero di andare in serie B, sta facendo le cose giuste, veda di portare via il Lammers al suo amico Gasperini…

Vittorio Sirianni

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