Ballardini: «Salvezza? Il Genoa deve essere padrone del suo destino»

Il tecnico alla vigilia della gara col Sassuolo: «Se giocheremo da squadra come contro lo Spezia, riusciamo ad essere competitivi contro chiunque»

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Davide Ballardini (Foto Genoa Channel)

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Alla vigilia dell’importantissimo match salvezza contro il Sassuolo, Davide Ballardini ha svolto un punto sulle condizioni del Genoa e su come va affrontata la gara.

Mister Ballardini, si può dire che con la gara di domani inizi la volata finale del campionato? Come va affrontata?

«Si può dire perché mancano quattro partite e domani sarà una partita importantissima».

Il Grifone è padrone del proprio destino: fare risultato con il Sassuolo significherebbe fare un grande passo avanti verso l’obiettivo

«Sì, fare una buona partita e fare risultato significherebbe avvicinarsi molto all’obiettivo che abbiamo».

Che tipo di approccio serve contro una squadra come il Sassuolo di De Zerbi che lotta per l’Europa e gioca un calcio europeo?

«Da squadra. Da squadra col concedere poco spazio: nei reparti nostri ci deve essere poco spazio, ci dev’essere grande collaborazione, ci deve essere grande intensità, ordine, aggressività, qualità. Tutti questi ingredienti contro una squadra che gioca a memoria».

I giocatori del Sassuolo hanno detto di voler conquistare l’Europa con nove o 10 punti nelle ultime quattro gare: come deve rispondere a questo il Genoa?

«Il Genoa deve rispondere con una grande prestazione, da squadra come ha fatto contro lo Spezia: se fai una partita così noi riusciamo ad essere competitivi contro chiunque. Se invece siamo come quello di Roma, com’è stato contro la Lazio, allora non abbiamo speranze».

A questo punto della stagione, è inevitabile guardare la classifica e anche gli altri incontri: come vede in generale la lotta salvezza? La quota si è alzata rispetto a qualche giorno fa?

«Penso di sì perché dietro ci sono squadre di un livello davvero molto elevato e quindi è chiaro che si è alzata la quota salvezza. Però il Genoa come abbiamo detto prima deve essere padrone del suo destino».

Con le assenze certe di Criscito e Biraschi sarà necessario cambiare qualcosa in difesa: ruoterete gli interpreti oppure cambierete il sistema di gioco?

«Cambiare durante la partita durante la partita, poi possono succedere tante cose. Penso che sostituiremo quei giocatori che non ci sono, ma più o meno la disposizione sarà quella».

Con la prossima sfida saranno per lei 100 panchine in serie A alla guida del Genoa: oggi sono anche 10 anni dal derby di Boselli, forse la sua partita più memorabile tra queste. Cosa vorrebbe di quel suo Genoa nella gara di domani?

«Beh non c’è tanto spazio per pensare a quei bei momenti e a tutte le volte che con grande onore, e anche un onere, mi sono seduto sulla panchina del Genoa. Non c’è spazio siamo tutti concentrati sulla partita che dobbiamo fare domani».

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