Ballardini: “Ho un desiderio, che tutti diano il meglio per il Genoa”

"Manca un regista al posto di Sandro, è evidente. Vorrei avere una rosa di ventidue/ventiquattro elementi, più i portieri" spiega il tecnico rossoblù

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Ballardini
Ballardini (Foto Genoa cfc Tanopress)
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San Lorenzo, notte delle stelle cadenti nella quale si esprimono i desideri. «Il mio desiderio è che ognuno di noi dia il meglio come persona e come giocatore per il bene del Genoa, che è la cosa più importante» spiega Davide Ballardini nella conferenza stampa prima della Coppa Italia. Domani il Lecce ma prima un passo indietro alla partita con il Montpellier, rovinata da un arbitraggio naif: «La gara di Séte doveva essere un allenamento e così non è stato. Non voglio discutere l’espulsione di Criscito perché ci può stare, però l’arbitro doveva avvertirci di cambiare immediatamente il giocatore. Sarebbe stato meglio per tutti».

Quindi la Coppa Italia: «Da domani le parole lasceranno spazio ai contenuti seri. Finalmente faremo analisi su dati oggettivi. Gli assenti sono Favilli per squalifica e gli infortunati Romero, Sandro e Medeiros. Criscito giocherà». Ci sarà modo per vedere il suo Genoa, solido ed equilibrato in entrambe le fasi, ma con due obiettivi da raggiungere: «Migliorare la gestione della palla e il pressing nella metà campo avversaria. Credo che i genoani vogliano vedere questo dai ragazzi». Ballardini non nasconde alcune sue perplessità, per usare un eufemismo, sulla competizione: «Per troppi anni le solite sette, otto big del campionato hanno avuto vita facile. Il Genoa ha il dovere di puntare al traguardo più lontano».

Ballardini prosegue sulla rosa, costituita ancora da una trentina di elementi: «Non ho ancora un undici titolare in mente, ho un’idea di massima. Naturalmente nel corso della stagione ci saranno delle sorprese, il primo a goderne sono io. Manca un regista al posto di Sandro, non credo che Rolon abbia quelle caratteristiche. Sono arrivati dei ragazzi intelligenti e con un buon senso tattico. Per loro giocare nel Genoa è un sogno che diventa realtà». Come un desiderio che si avvera nella notte delle stelle cadenti.

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