Ballardini: «Criscito, Biraschi, Destro stanno bene e saranno convocati»

Il tecnico: «Caicedo, anche lui è convocato, sta sempre meglio: è chiaro che non è ancora al massimo della condizione»

2008
Ballardini Genoa
Mister Ballardini (Foto Genoa Channel)

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Alla vigilia di Genoa-Sassuolo, il tecnico rossoblù Davide Ballardini ha parlato nella consueta intervista su Genoa Channel.

Mister Ballardini qual è il bilancio della sosta? Ha registrato il recupero di qualche elemento, il forfait di altri e le assenze dei nazionali, in che condizioni siete tornati e a che punto è il percorso di crescita collettivo?

«La maggior parte dei nazionali ha giocato nelle nazionali minori: Under 19 Buksa, Under 21 Rovella e Cambiaso, mentre altri non hanno giocato. Però sono rientrati tutti e stanno bene. Penso che in queste due settimane abbiamo svolto dei buoni allenamenti: siamo contenti di quello che è stato fatto».

Mai in gol nei primi 45 minuti, neanche in vantaggio e a secco di vittorie al Ferraris in campionato: quant’è importante sfatare in un colpo solo questi tabù? Come avete preparato la partita col Sassuolo?

«E’ però anche vero che nel secondo tempo abbiamo fatto tanto, abbiamo fatto pochissimo nel primo tempo, siamo stati meno pericolosi, meno aggressivi nella prima parte di ogni partita più o meno. Però è anche vero che il Genoa dimostra che la partita la fa e la fa fino all’ultimo, quindi è una squadra generosa: bisogna essere bravi da subito, bisogna avere l’atteggiamento giusto, l’attenzione giusta e tutto deve essere molto chiaro dall’inizio. Noi facciamo fatica a metterci in moto».

Siete la squadra che ha impiegato il maggior numero di giocatori italiani finora in questo torneo: è una situazione dettata dalla rosa a disposizione, da motivi contingenti oppure dalla scelta di puntare su giocatori con maggiore dimestichezza della serie A? 

«Abbiamo anche tanti giocatori italiani molto giovani che affrontano il campionato italiano per la prima volta: da una parte fa piacere, conferma che il Genoa sa giocare bene con i giovani. Dall’altra parte, quello che abbiamo detto prima: paghi, se tu hai tanti giocatori giovani che affrontano il campionato italiano per la prima volta paghi un po’ in esperienza».

Dopo 7 partite gli avversari sono nella parte destra della classifica, con due punti sopra: si dice spesso che nella stessa partita si giochino più partite, quale può essere la chiave di volta per portarla dalla stessa parte?

«Intanto tutti sappiamo benissimo che il Sassuolo non c’entra nulla, per la qualità che hanno nella loro rosa, con i punti che hanno in questo momento. Noi conosciamo benissimo il Sassuolo, sappiamo benissimo che è una squadra da anni consolidata con giocatori che sono di grandissimo spessore. Il dovere nostro è quello di essere squadra, di dare la sensazione agli avversari di avere davanti una squadra da superare, non qualche elemento. Bisogna dare la sensazione agli altri che di fronte hanno una squadra, hanno tanti giocatori che cercano di mettere in difficoltà dal primo all’ultimo minuto».

Avete studiato qualche accorgimento per limitare i troppi gol che il Genoa incassa? E’ un aspetto legato a cali di attenzione, a partire magari dalle palle inattive, o piuttosto dalla mancanza di compattezza e di assimilazione dei meccanismi in questo avvio difficile sotto diversi punti di vista?

«Abbiamo già detto. La solidità arriva dalla squadra, dalle distanze, dall’avere dietro la linea della palla tanti giocatori, dall’aiutarsi l’uno con l’altro, l’attenzione che è fondamentale. Quindi, tutte queste cose ti portano ad avere una solidità, una chiarezza che in questo momento abbiamo in una parte di partita, poi dopo ci sleghiamo un po’, poi dopo ci ricompattiamo. Bisogna che siamo bravi per tutta la partita».

Venendo ai singoli, abbiamo visto in settimana il rientro durante gli allenamenti in gruppo di molti elementi che erano ai box: ad esempio Criscito, Biraschi, Caicedo. Sa dirci le condizioni di tutti gli elementi che sono rientrati e chi ci sarà e chi non ci sarà per la partita col Sassuolo? 

«Intanto Criscito, Biraschi, Destro stanno bene: ci sono. Caicedo sta sempre meglio: ha fatto diversi allenamenti con i compagni. E quindi tutti questi saranno convocati: è chiaro che Caicedo non è ancora al massimo della condizione, però si sta dando da fare per essere d’aiuto ai suoi compagni».

Recentemente ha salutato il Genoa il direttore Francesco Marroccu: ha un messaggio da lasciargli?

«Già lo conoscevo in un altro ruolo a Cagliari. Ma la persona è di grande spessore: è una persona molto competente nel suo mestiere. Auguro a Marroccu ogni bene perché la persona lo merita e il professionista altrettanto: si fa fatica a incontrare una persona di quel livello. Non posso far altro che salutarlo, ringraziarlo e auguragli da qui in avanti ogni bene».

Al suo posto è entrato Carlo Taldo, precedentemente in Primavera, com’è il rapporto con lui e cosa si sente di dire?

«Con Carlo ci conoscevamo già da prima: è una persona bravissima, molto attento, molto competente, sta al suo posto e fa sentire la sua presenza. E’ da tanti anni al Genoa e ha fatto sempre il suo dovere con grande entusiasmo e grande competenza. E’ una persona che va benissimo per il Genoa».

Il video dell’intervista è nella homepage di Pianetagenoa1893.net

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